ROMA – Questa notte ci ha lasciati Giacomo Martini, il 25 luglio prossimo avrebbe compiuto 83 anni.

Laureato in Filosofia e in DAMS spettacolo, Martini, porrettano doc, era giornalista, storico e critico cinematografico e teatrale. Dopo aver lavorato nella biblioteca comunale di Porretta Terme, venne assunto in Regione Emilia Romagna dove diventò responsabile dell’Ufficio Cinema/audiovisivi/ della Regione Emilia-Romagna e, successivamente, del Coordinamento delle Regioni italiane per il cinema/audiovisivi/cineteche-mediateche. Ha fondato e diretto la casa editrice di poesia “I Quaderni del Battello Ebbro“ in collaborazione con la Cattedra di Storia del Teatro del Dams di Bologna; è stato autore di numerose pubblicazione relative alla cultura cinematografica, audiovisiva e teatrale.
Giacomo aveva iniziato a collaborare con il nostro giornale fin dalla nascita, nell’autunno del 2012, era stato uno dei fondatori. Una collaborazione di grande spessore che aveva regalato a Reportpistoia grandissima qualità. Personalmente, nel tempo era diventato un amico fraterno che avevo conosciuto nel 1989 al Tirreno. Ci accomunavano passioni comuni, ma soprattutto la montagna e Porretta Terme, dove entrambi ritrovavamo le nostre radici. Parlavamo spesso delle nostre origini, delle nostre storie. Nei suoi ricordi tornava spesso la madre, greca, dalla quale, diceva, “ho ereditato una certa ruvidezza, tipica di quel popolo”. Era fiero della sua parte greca senza mai farne un vanto.
Amava la montagna e nella sua attività di cronista, non ha mai fatto sconti a nessuno, è sempre stato in prima linea per difendere i diritti della gente dell’Appennino, di quella terra di confine troppo spesso dimenticata. Era stato lui a volere una pagina del giornale dedicata all’Alto Reno, l’aveva voluta con forza, con l’idea di un riscatto possibile. Un’idea vincente.

Ci eravamo sentiti pochi giorni fa, avremmo dovuto incontrarci a Porretta, avremmo parlato dei programmi del giornale che gli avevo confidato in maniera riservata come si fa con gli amici più cari. Perché Giacomo era un amico vero, di quelli che ogni tre per due ti chiamano per conoscere lo stato di salute, che a Roma va a visitare, al festival “Più libri, più liberi”, lo stand del mio editore con il mio ultimo romanzo esposto in bella vista e mi invia le foto, allegate a un pensiero dolcissimo. Aspettavo la sua recensione, ci tenevo tantissimo: non ha fatto in tempo.
Mi mancherai Giacomo, mancherai a tutta la “tua” redazione, ma mancherai all’intera montagna, ne sono certo.
Ciao brontolone, anche tu sei entrato in quel piccolo spazio del mio cuore alla cui ingresso c’è scritto “Per sempre”.
Alla moglie Giuliana le condoglianze di tutti i giornalisti di Reportpistoia.










