PRATO – No in vantaggio nel referendum sulla riforma della giustizia: il No è al 53,95% mentre il Sì e al 46,05% secondo i dati disponibili sul sito Eligendo del Viminale, quando sono state scrutinate 52.883 sezioni su 61.533.
Di Sanzo (PD Prato): “Voto spartiacque, sconfitta di Meloni. Prato ha fatto la sua parte”
“Siamo di fronte a un voto spartiacque. Meloni e la destra hanno provato a cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza e gli italiani hanno risposto in modo chiaro e netto a difesa della nostra Carta. Una sconfitta netta di Giorgia Meloni che segna un punto di svolta. Con un’affluenza vicina al 60%, gli italiani hanno dimostrato che quando la posta in gioco è la Costituzione, si mobilitano. È un segnale di salute democratica che va oltre il merito della riforma. I cittadini hanno respinto una legge sbagliata ma soprattutto hanno difeso l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’indipendenza della magistratura. Hanno capito che la posta in gioco non era tecnica, ma legata profondamente alla qualità della nostra democrazia. La giustizia si riforma insieme, per renderla più giusta e più veloce, non per renderla più debole e sottomessa al potere politico. Prato ha fatto la sua parte, con il No avanti in quasi tutti i comuni della provincia. A Prato città il No è al 55%, un dato che rispecchia la forza elettorale del campo largo e da cui partiamo in vista delle elezioni amministrative di maggio”.



