mercoledì, Aprile 1, 2026

Rete READY, le bugie dell’Amministrazione comunale

di Antonella Cotti

PISTOIA – Basta aprire il portale RE. A. DY ed entrare in Partner per accorgersi che da quel lontano 2012 (anno di adesione) ad oggi 2024, Pistoia non compare più su quella pagina.

Antonella Cotti, consigliera comunale del Pd
Antonella Cotti

Cosa è accaduto? Perché il Comune non è più presente? La dimenticanza di invio di atti alla Segreteria nazionale (requisito necessario per l’adesione)? Scelta voluta? Queste domande cercano risposta in una interrogazione che ho protocollato ieri mattina.

La rete RE. A. DY costituisce una opportunità di incontro di interscambio di buone prassi tra pubbliche amministrazioni, creando sinergie per contrastare e superare le discriminazioni per l’orientamento sessuale, il genere, l’età, le disabilità, la religione. In sostanza per dare il giusto riconoscimento ai diritti umani di tutte le persone.

Ho personalmente sperimentato le attività proposte dalla rete READY nelle scuole superiori, grazie alla Provincia di Pistoia e il comune di Prato, con il contributo economico della Regione Toscana. Le ho sempre considerate un momento educativo importante.

Ricordo con rammarico che l’amministrazione, insediatasi da pochi mesi, inviò una lettera di recesso dall’accordo con la Regione Toscana, che dal 2015 coordina le attività delle pubbliche amministrazioni per la realizzazione di interventi volti alla tutela delle persone LBGTIQA+ e alla diffusione di una cultura del rispetto per ogni diversità. Feci una interpellanza e mi fu risposto che comunque l’amministrazione avrebbe continuato a rimanere nella rete READY. Una bugia di quelle che si dicono quando si afferma: “io non ho niente contro le differenze e le persone omo, ne ho anche tra gli amici/che!”.

Luoghi comuni che denotano una indifferenza pazzesca sulle umiliazioni e le violenze che subiscono le persone cosìddette “diverse”. Comprendo e sono solidale con la comunità Arcigay di Pistoia che ha espresso preoccupazione e delusione per la espulsione dalla rete READY del nostro Comune, a causa della sua inattività e del silenzio in cui questa amministrazione si è rifugiata.

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