FIRENZE – La linea di rovesci sta transitando sulle zone interne, l’entroterra grossetano e le province di Firenze, Arezzo e Siena.
Nel corso della notte – scrive nella sua pagina FB Eugenio Giani a mezzanotte – le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi anche sulle zone interne.
I livelli dei fiumi sono in calo e in rientro sotto la prima soglia di riferimento, anche sull’asta principale dell’Arno.
Sul tratto dell’Arno a Pontedera, San Giovanni alla Vena e Pisa il principale fiume toscano è in calo al primo livello.
In calo anche Bisenzio e Ombrone Pistoiese.

Il Consorzio Lamma: fuori scala le quantità di acqua cadute (in un giorno, più di tutto marzo)
Significativi alcuni dati che sottolinea il Lamma e fanno capire bene quale è stata la portata delle precipitazioni degli ultimi due giorni nella parte settentrionale della regione, che ruota attorno all’Arno e ai suoi affluenti. Un vasto bacino dove si sono concentrate precipitazioni fuori scala.
A Firenze nella giornata di ieri è caduta più pioggia di quanta ne cade in genere in tutto il mese di marzo (105 mm), a Vaglia in 72 ore quasi quanto una primavera intera (252 mm). A Borgo San Lorenzo, in un giorno, più pioggia che durante l’alluvione del 1966.
Dal 1° gennaio al 15 marzo, a Firenze e Prato è già piovuto quanto piove normalmente in 6 mesi. Nel Valdarno Medio e Inferiore in due mesi e mezzo è caduta la metà della pioggia attesa in tutto l’anno.
Significativo anche il dato di San Miniato, dove nella giornata di ieri sono caduti 110 mm (il 3 novembre 1966 ne caddero 113).
A questo si aggiunge il fatto che le precipitazioni degli ultimi tre giorni – sottolineano ancora i tecnici del Lamma – sono arrivate dopo un bimestre gennaio-febbraio particolarmente piovoso che aveva reso il territorio saturo e quindi particolarmente vulnerabile.
Alcune province, in particolare, si distinguono per valori di pioggia fuori scala.
A Firenze Peretola tra il 1° gennaio e il 15 marzo si sono registrati 411 mm che rappresentano il maggior cumulato mai osservato nel periodo in oggetto dal 1955.
A Prato, sempre tra il 1° gennaio e il 15 marzo, cumulati 464 mm, un dato secondo soltanto al 2014 (507 mm), mentre a Pistoia 634 mm contro i 669 mm del 1960.
(m.d.)





