venerdì, Settembre 4, 2026

Rifiuti, Celesti (FI): ‘Sindaco chiede ad ATO di verificare quello che poteva controllare da sé’ 



PISTOIA
— “Il sindaco Giovanni Capecchi ha annunciato di aver scritto ad ATO Toscana Centro sui disservizi nella raccolta dei rifiuti, chiedendo la verifica delle inadempienze del gestore Plures-Alia e l’eventuale applicazione delle penali del contratto di concessione.

Anna Maria Celesti

Che il servizio vada migliorato è un fatto, e le responsabilità sono in larga parte di Plures-Alia. Ma il sindaco scrive: “in queste prime settimane ci sono arrivate decine di segnalazioni, le abbiamo raccolte ed esaminate”. Bene: le aveva sul tavolo da settimane. E cosa chiede oggi? Che sia ATO a verificare, e poi si “valuterà”. Quando un cittadino segnala che i rifiuti sono a terra da giorni, la prima risposta la deve dare il Comune: andare a vedere, dare un tempo certo, controllare che l’intervento ci sia stato e dirlo a chi ha scritto.

E si può fare, perché il gruppo lo fa. Dall’opposizione, senza uffici alle spalle e senza poteri di indirizzo: quando un cittadino scrive, la segnalazione viene girata subito all’ufficio competente, seguita fino all’intervento e ricontrollata sul posto, e poi si richiama chi aveva scritto per dirgli com’è andata. E funziona: gli uffici comunali rispondono, si attivano, in molti casi risolvono in poche ore. Il problema non è la macchina comunale, che quando viene messa in moto lavora bene. È che non la mette in moto nessuno in modo sistematico.

È questo che manca, e non è un dettaglio. Non manca la competenza degli uffici, che quando vengono attivati lavorano bene e in fretta. Manca chi tiene il filo: registrazione, inoltro al gestore, verifica dell’intervento, risposta al cittadino. Se ci riesce un gruppo di opposizione con una casella di posta, può riuscirci un Comune con i suoi uffici, il suo protocollo e un contratto di servizio in mano.

Il Comune di Pistoia non è un cittadino qualunque che scrive a un ente lontano: è socio del gestore Plures, e siede — con l’assessore Nesti come delegato — nell’assemblea dei Sindaci di ATO Toscana Centro, cioè proprio l’organismo a cui il sindaco oggi scrive. È il Comune stesso, a un tavolo dove ha voce, voto e strumenti. Le penali per i passaggi non effettuati sono già scritte nel contratto di concessione: al Comune di Pistoia non serve chiedere una verifica, gli basta pretenderne l’applicazione.

Il 30 luglio il Consiglio comunale ha approvato per intero le tariffe TARI 2026 (delibera n. 65/2026), respingendo gli emendamenti dell’opposizione. Tre giorni dopo un consigliere della lista civica del sindaco definiva quel voto «una grande scelta di responsabilità» e annunciava che «ora dovremo continuare con ATO Toscana e con il gestore a ridurre i costi e puntare a un miglioramento del servizio». Quattro settimane dopo, dal Comune arriva una lettera che dice che «così non va».

Al Sindaco chiediamo quattro impegni precisi: riferire in Consiglio comunale quante segnalazioni sono arrivate da luglio, quante prese in carico e con quale esito; adottare una procedura unica con tempi certi, la stessa che qualunque cittadino si aspetta; procedere in ATO e verso il gestore per l’applicazione delle penali già previste dal contratto, senza attendere che sia un altro a stabilire se i disservizi ci sono; rendere pubblica la lettera inviata ad ATO.

Amministrare un servizio non è votarne le tariffe e poi aspettare. È stare addosso a chi lo gestisce tutti i giorni, una segnalazione alla volta. Lo facciamo noi che siamo all’opposizione: non si capisce perché non debba farlo chi ha la responsabilità di governare la città. Ora che i cittadini protestano, quella responsabilità non può diventare il problema di un altro ente”.

Anna Maria Celesti, Capogruppo Forza Italia Amo Pistoia

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI