FIRENZE – “Ogni anno dalle province di Firenze, Prato e Pistoia partono migliaia di camion carichi di 120mila tonnellate di rifiuti diretti verso gli impianti della costa toscana. In barba ai principi di autosufficienza e prossimità e con un inevitabile impatto ambientale ed economico. Impatto che ricade, inevitabilmente, sulle tariffe che le famiglie sono costrette a pagare. Tutto ciò a causa della scelta, ideologica, di non realizzare il termovalorizzatore di Case Passerini, dei ritardi abissali nella definizione di un Piano regionale dei rifiuti, per di più totalmente inadeguato. A un anno e mezzo dalla sua approvazione siamo privi di programmazione e non lo avremo per altri anni, proprio perché senza impianti.”
A dirlo i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia durante il dibattito in aula sulla gestione dei rifiuti dell’Ato Centro.
“Serve un’assunzione di responsabilità, serve un riequilibrio territoriale del peso degli impianti. Avevamo ragione nel dire che il piano proposto dalla Giunta regionale passata non era un piano, tant’è vero che gli Ato sono in ritardo per la realizzazione dei piani di gestione e con poco personale. I piani dovevano essere pronti a luglio 2025 e ancora non si capisce quando arriveranno. Il che comporta, ormai da 10 anni, la continuazione di una gestione emergenziale, che sta prendendo in seria considerazione il pericolo che avevamo denunciato all’epoca: ovvero l’utilizzazione delle discariche, originariamente previste per i rifiuti speciali, anche per i rifiuti urbani. Senza dimenticare che il conto dei camion, che vanno avanti e indietro, qualcuno lo dovrà pagare. Inoltre, i rifiuti non smaltiti continueranno, inevitabilmente, a finire nelle discariche. Il conferimento in discarica è ben oltre i valori stabiliti dalla UE. E, con questi presupposti e con la durata di questa fase transitoria, sarà ben difficile nel 2035 ridurre il conferimento in discarica al di sotto del 10%, così come chiede l’Europa. Ad oggi la Toscana è, infatti, ancora al 30%.”
“L’Inceneritore di Montale, inoltre, portato alla capienza massima, potrebbe venir utilizzato per diversi anni ancora, quindi ben oltre quello che i Comuni hanno stabilito – sottolineano i Consiglieri regionali di FdI -. Senza dimenticare che l’ecocentro del Dano verrà trasformato in un centro di smistamento di carta e cartone. Uno dei pochi siti che, nell’ambito del piano regionale dei rifiuti, vedrà realmente la luce, perché è già firmata la convenzione con il Comune di Pistoia”.





