di Vittoria Ponziani Martina Mustacchio Sofia Sbrinci
PISTOIA – La nuova tipologia di raccolta differenziata adottata a Pistoia a partire dallo scorso anno, soddisfa gli operatori e i residenti del centro storico, nonostante le forti polemiche per la collocazione dei cassonetti vicino ad alcuni monumenti cittadini e per i costi ritenuti eccessivi.

Ma il progetto “Pistoia cambia”, al quale l’Amministrazione comunale lavora a partire dal 2017, va avanti ed entrerà a pieno regime entro la metà 2023.
I cittadini esprimono soddisfazione sia per i cassonetti interrati che per quelli in superficie, sopratutto perché danno risposte positive sia sotto il profilo estetico che igienico.
Ma nonostante i benefici apportati, i problemi non mancano, tra tutti l’intralcio alla viabilità e la lontananza dei cassonetti interrati.

Alcuni esercenti della zona di Via degli Orafi e Piazza della Sala non hanno nascosto il loro disagio nel dover trasportare una grande mole di rifiuti a distanze da loro considerate proibitive nel caso in cui i bidoni più vicini, in questo caso dietro le Poste, siano pieni. La dipendente di un ristorante ha spiegato che talvolta le ore lavorative aumentano per la necessità di gettare i rifiuti, oppure accade che per questo stesso motivo, un dipendente debba interrompere la sua normale attività. Un’ulteriore difficoltà è rappresentata dalla fascia oraria entro la quale i residui in vetro devono essere gettati.

L’assessore comunale all’ambiente Gianna Risaliti, ricorda che la dislocazione delle isole è stata progettata in maniera matematica tenendo conto dell’intensità delle residenze nelle varie zone, della quantità di rifiuti prodotti e garantendo distanze non eccessive da percorrere.
“É necessario adattarsi al cambiamento – spiega l’assessore – in modo tale da garantire alle generazioni future un ambiente migliore”.
A partire dal 2020 alcuni ispettori ambientali sono stati incaricati di informare i cittadini sulle novità introdotte, in seguito hanno iniziato a effettuare dei controlli per verificare il corretto svolgimento della raccolta differenziata.
“L’attenzione deve essere sempre alta – dichiarano alcuni dipendenti di locali sulla Sala – altrimenti si rischia di incorrere in multe molto salate”.
Le sanzioni pecuniarie sono comprese tra 140 e 400 euro, mentre per le utenze non domestiche, nei casi più gravi si possono avere anche conseguenze penali.
Come spiega l’assessore all’ambiente, questi provvedimenti hanno finalità educative e sono volti a sensibilizzare la cittadinanza.
Nello specifico, un altro problema è stato riscontrato tra Corso Giovanni Amendola e Via Porta Carratica, dove il traffico può subire dei rallentamenti dovuti al transito del camion per la raccolta della carta.
Andrea, del bar La Tazza Rossa, spiega che tra le 14 e le 14.30, orari coincidenti all’uscita degli studenti da scuola, il mezzo causa lunghe file che disturbano i clienti nell’ora di pranzo, lungo via Carratica dove si formano lunghe file di auto.
Tutti però si sono trovati d’accordo sul fatto che le novità nella gestione dei rifiuti hanno aiutato a migliorare e a curare le condizioni della città di Pistoia.
“Meglio pagare qualcosa in più e avere una città pulita e salubre”, afferma Valerio, barista del locale Michi in Piazza del Duomo.
Il servizio offerto è nettamente migliore rispetto al precedente: i topi che prima infestavano i vicoli del centro adesso sono scomparsi e bidoni e sacchi dell’immondizia maleodoranti lasciano posto a tavolini in più per i clienti dei locali.
Molti cittadini attribuiscono l’aumento della tassazione al nuovo servizio offerto dal comune e da Alia. Gianna Risaliti spiega che questo incremento non è dovuto tanto al progetto “Pistoia cambia”, quanto alla mancanza di impianti di smaltimento rifiuti a carico della regione.
La nuova raccolta differenziata risulta comunque essere ben organizzata, semplice e intuitiva, opinione che sembra accomunare tutti gli intervistati.
Il progetto
“Pistoia cambia” è un progetto che ha promosso l’adozione di postazioni interrate con campane di raccolta per contrastare il degrado urbano e l’abbandono dei rifiuti, limitare i contenitori, trovare un equilibrio tra efficienza, costi e flessibilità gestionale e garantire il 70% della raccolta differenziata. Nel primo trimestre del 2022 è stato raggiunto il 65% di differenziazione dei rifiuti nel centro storico e il 50% in media sull’intero territorio di Pistoia dove la trasformazione è ancora in corso: si tratta un netto miglioramento rispetto al 37% registrato prima dell’attuazione del nuovo progetto.
Il comune di Pistoia è stato suddiviso in varie zone nelle quali sono impiegate diverse modalità di raccolta rifiuti.
Nel centro storico sono stati installati ventidue cassonetti fuori terra e dieci isole ecologiche destinati a organico, plastica, alluminio e vetro. A differenza delle altre tipologie di rifiuti, il vetro deve essere gettato tra le 8 e le 24 nei giorni feriali e tra le 9 e le 24 nei giorni festivi. Rimane il metodo porta a porta per carta e cartone.
Altre due isole ecologiche dovrebbero essere installate in Piazza San Lorenzo e in Piazza San Francesco, in quanto inserite in un progetto di riqualificazione urbana generale.
Nelle aree sud-est, ovest, nord-ovest e nord-est è stata messa a punto la raccolta ibrida che prevede cassonetti per organico, vetro e residui non differenziabili, e il ritiro porta a porta di carta, cartone, imballaggi in plastica, metalli, tetrapak e polistirolo.
In alcune frazioni dove la viabilità è preclusa o difficoltosa per i mezzi pesanti, viene attivato il porta a porta integrale, come previsto anche in Sant’Agostino, eccetto per il vetro che viene riposto in apposite campane.
Per l’utilizzo dei nuovi cassonetti A-bin è necessario essere in possesso della chiavetta A-Pass fornita a tutti gli utenti iscritti a Tari. Premendo il pulsante sulla chiavetta e avvicinandola al display sul cassonetto è possibile tracciare i conferimenti così da ottenere premialità incentivanti per coloro che eseguono correttamente la raccolta. La chiavetta elettronica è necessaria per l’organico e il multimateriale, e può essere consegnata a domicilio o ritirata in infopoint.
Altri servizi già attivi sul territorio pistoiese sono gli ecofurgoni, situati presso i mercati cittadini, e le ecotappe. Quest’ultimi permettono il deposito di rifiuti come piccoli elettrodomestici, oli esausti, farmaci scaduti, batterie, lampadine ecc…
Al fine di facilitare la raccolta differenziata è stata messa a punto Junker, un’applicazione per telefonia mobile che, inquadrando il codice a barre stampato sull’imballaggio o scrivendo la tipologia di rifiuto, fornisce chiarimenti sul corretto smistamento e permette di ridurre il margine di errore e l’esposizione a multe e sanzioni.







