mercoledì, Settembre 9, 2026

Ristorazione, Confcommercio: “L’estate non decolla ovunque, va meglio fuori città”

PRATO – L’estate pratese della ristorazione decolla per le strutture con spazi esterni poco fuori città, mentre nel centro storico l’auspicio è quello di recuperare terreno rispetto ad una domanda ancora tiepida. è quanto emerge dall’ultimo report di Confcommercio Pistoia e Prato, che ha realizzato un focus sulla stagione in corso. 

“La stagione – commenta Clarissa Pozzarini, del ristorante “Logli” – è partita un po’ a rilento a causa del meteo incerto, ma adesso ci siamo. Abbiamo già molte prenotazioni e le aspettative sono alte, anche perché oltre ai residenti apprezziamo un rinnovato movimento turistico nella zona. Tanti ci scelgono per godersi la nostra grande terrazza e per la qualità della cucina territoriale, elemento fondamentale per distinguersi rispetto alle altre offerte”. 

Elena Minocchi, del ristorante “La bottega del Tiro a Segno”, aggiunge: “il fatto di essere immersi in una zona verde ci aiuta molto. Stiamo già lavorando bene e ci aspettiamo lo stesso per i prossimi mesi. Da noi vengono principalmente pratesi, anche se stiamo osservando un certo dinamismo turistico, ultimamente”. 

Chi non patisce le dinamiche stagionali pur essendo in città è lo stellato “Paca”: “Le prenotazioni dei pratesi e dei turisti – dice Lorenzo Catucci – crescono di continuo. In molti arrivano di riflesso da Firenze o dalle campagne circostanti. Questi sono i mesi di maggiore lavoro per il turismo ed è molto importante mantenere sempre una qualità e un’identità standard della nostra proposta, perché è la chiave per identificare il territorio all’esterno”. 

“Alcuni ristoranti – commenta il presidente della Fipe interprovinciale, Tommaso Gei – riescono in questo periodo a lavorare bene grazie alla particolare collocazione o all’appeal raggiunto rispetto a certi segmenti turistici. Come sempre però non tutto è perfetto e, per questo, dobbiamo continuare a lavorare per fare in modo che la domanda aumenti, così da coprire in modo più omogeneo sia il centro storico che i dintorni. Gli ultimi mesi non sono stati semplici per molte delle nostre realtà, ma siamo convinti che l’enogastronomia rappresenti una delle principali leve di posizionamento all’esterno, per la città. Come tale, è necessario che istituzioni, associazioni e ristoratori facciano sintesi per valorizzarla ancora di più, ovunque e in ogni momento dell’anno”. 

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