PISTOIA – C’è ancora chi crede nella ripartenza della montagna, nonostante numeri e tendenza demografica non inducano all’ottimismo. Una ripartenza che deve avere i connotati di una vera rivoluzione.

“Rivoluzione Appenninica”, è stato il titolo di un incontro promosso dall’associazione “Amici della Politica” che si è tenuto nella sala delle Suore domenicane di Pistoia. Relatori Tommaso Capecchi dell’associazione Terra Selvaggia (Sambuca-Castello), Maurizio Ferrari di Amo la Montagna (Castello di Cireglio) e Luca Bernardi, presidente di Amici della Politica di Pistoia. Ha condotto il professor Marco Breschi, sindaco di Sambuca e docente di demografia all’Università di Sassari.
Una analisi che ha raccontato più di mille parole e il declino di un Appennino che ha bisogno di interventi radicali, l’alternativa è la scomparsa di intere comunità nell’arco di 50 anni. Breschi ha anche annunciato la nascita di una collana di quaderni sulla “Rivoluzione Appenninica”,un progetto che nasce con l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio culturale verso le problematiche delle aree periferiche collinari e montane, cercando di contrastarne lo spopolamento e l’abbandono.

L’iniziativa prevede la pubblicazione di fascicoli – i Quaderni – curati da esperti di diverse discipline, che approfondiranno di volta in volta i principali temi legati alla vita e allo sviluppo delle zone montane, proponendo possibili strategie di rilancio.
Il primo numero sarà dedicato alla questione demografica, a cura di Marco Breschi,.
“L’idea è di pubblicare tre o quattro Quaderni all’anno, ognuno centrato su un problema specifico, cercando di offrire anche qualche proposta concreta, per quanto complessa possa essere la soluzione” – ha spiegato Breschi – Il primo tema affronta lo spopolamento, analizzando ciò che è accaduto nel nuovo millennio in tutto l’Appennino, con un focus particolare sul nostro territorio, e avanzando alcune idee per contrastare l’abbandono dei borghi montani”.
Il fenomeno dello spopolamento, infatti, rappresenta una delle criticità più urgenti: nei comuni dell’Unione di Comuni Montani Appennino Pistoiese (Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio e Sambuca Pistoiese) la popolazione è diminuita di oltre il 17% nei primi 25 anni del nuovo secolo. Se la tendenza non verrà invertita e senza nuovi flussi di residenti, gli abitanti potrebbero ridursi dagli attuali 11.000 a poco più di 3.000.
Tra il 2002 e il 2024, infatti, si sono registrati quasi 5.000 decessi a fronte di appena 1.500 nascite. Una dinamica che sta portando a un progressivo invecchiamento della popolazione, con ricadute significative anche sul piano dei servizi sanitari, già carenti in molte zone montane.
Nei prossimi numeri dei Quaderni saranno affrontati altri temi chiave: cambiamento climatico, sviluppo economico e recupero dei mestieri tradizionali legati all’ambiente e alla cultura dell’Appennino.


