PISTOIA – “La rottamazione quinquies è una misura di buon senso e di equità, che non dovrebbe essere vista in modo ideologico e demagogico come di fatto ha fatto la maggioranza in consiglio comunale, distinguendosi da altri comuni del centrosinistra vedi Napoli, Genova, Pesaro e altri, che invece non si sono fatti condizionare dall’appartenenza politica – dichiara la capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Anna Maria Celesti – È di fatto un atto che permette ai comuni da una parte di andare incontro a quelle famiglie e a quelle imprese in difficoltà economiche, sempre più schiacciate dai debiti, rateizzando il debito e togliendo interessi e more, e dall’altra parte di recuperare entrate fiscali che spesso non sono esigibili. Una brutta pagina della politica locale che a parole si interessa di coloro che sono ai margini della povertà ma nei fatti non dà risposte, come è avvenuto bocciando l’ordine del giorno da noi presentato di adesione alla rottamazione da parte del Comune di Pistoia”.
Nella seduta di ieri il consiglio comunale di Pistoia ha respinto l’ordine del giorno
presentato dai gruppi di minoranza sulla rottamazione quinquies dei tributi locali, misura
che avrebbe permesso a cittadini, famiglie e piccole attività di mettersi in regola con IMU e
TARI, pagando per intero l’imposta dovuta ma beneficiando di uno sconto su sanzioni e
interessi accumulati su debiti pregressi.
Sulla bocciatura interviene anche il consigliere di Forza Italia Dario Baldassarri, primo
firmatario dell’ordine del giorno: “Una scelta grave e ingiusta verso cittadini, famiglie e
piccole attività che chiedevano solo una possibilità per mettersi in regola. Chi ha votato
contro ha scelto l’ideologia al posto del buon senso. Il risultato? Perdono i cittadini.
Perdono le famiglie. Perdono le imprese. E perde Pistoia”.







