martedì, Aprile 7, 2026

Sale il canone d’affitto, ma Pistoia è la più economica dell’area metropolitana

PISTOIA – Il valore degli immobile sembrerebbe essere cresciuto, se non altro rispetto all’immediato pre-Covid. E si delinea un lieve aumento del canone medio d’affitto, rispetto al biennio della pandemia.

Nonostante ciò però, Pistoia e provincia sembrano ancora essere più economiche rispetto perlomeno a Prato e Firenze, in linea di massima.

Questo il quadro del mercato immobiliare pistoiese, stando ai primi riscontri estrapolati da Mediatori Group. Occorre precisare che si tratta di tendenze di massima e di numeri parziali, in quanto le statistiche definitive saranno disponibile nei prossimi mesi.

Ma sembrerebbe intanto già poter individuare una prima tendenza, partendo dalla questione degli affitti: la richiesta media da parte dei proprietari sembrerebbe attualmente salita in generale del 15% rispetto al biennio 2020-2021.

“La situazione attuale parla di una richiesta che si aggira mediamente sui 700 euro mensili per un trilocale, contro i circa 600 richiesti durante gli anni della pandemia – ha spiegato Tommaso Bertocci di Mediatori Group – e di 550 o 600 per un bilocale, “contro” i 450 di prima”. Nonostante il “segno più”, le cifre richieste nell’area pistoiese restano generalmente più contenute rispetto ad analoghe soluzioni immobiliari a Firenze o Prato.

E vale tanto per gli affitti quando per la valutazione degli immobili. “Immobili che nel 2019 venivano valutati 125mila euro, adesso vengono in linea di massima ceduti dai proprietari a 140mila – ha spiegato Michele Esterasi, responsabile di Pistoia per Mediatori Group – importi comunque più bassi di quelli richiesti in media nelle province limitrofe per le medesime sistemazioni. Prezzi che potrebbero poi abbassarsi, visto che la Banca Centrale Europea ha già posto un freno all’aumento dei tassi e le previsioni sono quelle di riportarli a livelli più accessibili. Questo dovrebbe restituire fiducia nelle persone e dare ulteriore slancio al mercato”.

Anche Pistoia ha con tutta probabilità risentito del calo di compravendite a livello nazionale (se non europeo) dovuto essenzialmente all’innalzamento dei tassi dei mutui. Il taglio annunciato dalla Banca Centrale Europea potrebbe però dare una scossa positiva anche al mondo degli affitti e rendere ancor più conveniente una sistemazione a Pistoia.

“Con l’aumentare dell’importo del canone, il ricambio è stato minore rispetto al passato e gli inquilini che sono riusciti a spuntare condizioni vantaggiose ci pensano maggiormente prima di lasciare – spiega Bertocci – ecco quindi che l’offerta di immobili potrebbe tornare in aumento. Anche perché il taglio ai mutui dovrebbe teoricamente far scendere anche le rate”.

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