mercoledì, Settembre 9, 2026

Sanità in Toscana. FdI: “I soldi ci sono, vanno solo spesi meglio”

Di Andrea Mori

PRATO – “Io credo che i soldi nella sanità ci siano, e anche tanti, ma purtroppo la Regione Toscana li investe male. C’è una mentalità che va cambiata”, dice la deputata alla Camera per Fratelli d’Italia Chiara La Porta.

Chiara La Porta

Parole pronunciate ieri pomeriggio dalla parlamentare nel corso di una conferenza stampa del centrodestra sul tema della sanità toscana, che si è tenuta nell’ex Chiesa di San Giovanni, proprio dietro il Castello dell’Imperatore. 

Insieme alla deputata, Daniele Pezzati (chirurgo e responsabile regionale sanità di FdI Toscana), Diego Petrucci (consigliere regionale FdI) e Francesco Torselli (capogruppo FdI in consiglio regionale e candidato alle elezioni europee).

La deputata FdI ha affermato che “nonostante le problematiche, abbiamo incrementato di quasi 2 punti percentuali quelle che sono le risorse in termini di miliardi che abbiamo erogato per il Servizio sanitario nazionale. Lo abbiamo fatto recentemente anche rispetto all’annoso problema delle liste d’attesa – precisa La Porta – e stiamo cercando di farlo trovando altri tipi di collaborazione, come ad esempio nei piccoli comuni con le farmacie: questo perché speriamo di poter avere a livello nazionale una sanità che vada alla stessa velocità su tutto il territorio”. 

Secondo La Porta, poi, c’è una mentalità che va cambiata, anche a Prato.

“Quando un sindaco ha a che fare con una città di 200mila abitanti (Matteo Biffoni del Pd ndr), deve andare a battere i pugni in Regione ha detto La Porta -. Quando ci sono i progetti di un ospedale sottodimensionato, quando si fanno i progetti per l’emergenza/urgenza e non si pensa per esempio a dove occuparsi delle cure intermedie, devi andare a battere i pugni in Regione, non si può sempre dire sì perché il presidente di Regione fa parte del tuo partito (Eugenio Giani ndr)”.

“Sono un chirurgo di trapianti e mi sono avvicinato alla politica circa 4 anni fa perché ebbi l’idea, forse malsana forse giusta, di esprimere dissenso contro la governance regionale sanitaria che al tempo era rappresentata dal governatore Rossi – spiega Daniele Pezzati –. La cosa mi è costata un pezzo di carriera, tanto che nel giro di un anno e mezzo sono finito in un ufficio e ho smesso di prendere il bisturi in mano, per poi successivamente essere citato in giudizio per 170mila euro”.

Pezzati si è domandato il motivo di un simile comportamento, arrivando alla conclusione che “negli ultimi 20-30 anni la sanità è diventata un poltronificio, ossia un ufficio di collocamento per amici di amici, che premia chi ha l’appartenenza giusta, la tessera giusta”.

Diego Petrucci, consigliere regionale FdI, ricorda di aver “provato ad alzare la voce in questi anni, e in questi ultimi mesi in particolar modo, spiegando che non è vero che per risolvere i problemi della sanità servono più soldi, ma che è vero che per risolverli (in Toscana ndr) sia necessario spendere meglio il tantissimo denaro che abbiamo a disposizione. Perché siccome i numeri non sono né di destra né di sinistra – ha proseguito Petrucci – ricordo che nel 2019 il Fondo sanitario nazionale (fondo che viene finanziato dal governo e poi ridistribuito tra le varie regioni ndr) pesava 114,5 miliardi di euro, nel 2024 invece pesa 135 miliardi di euro. Quindi quando ci dicono, tanto per sgombrare il campo dalle falsità della sinistra, che il governo ha tagliato i fondi alla sanità, dicono una balla”.

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