mercoledì, Settembre 9, 2026

Santomato. Bini, Bonaccini e Giani aprono la festa del Pd

PISTOIA – Si è aperta ieri sera (giovedì 15 settembre) la festa del Pd a Santomato. ”Una festa di pochi giorni ma importante”, l’ha definita la sottosegretaria di stato e senatrice Pd Caterina Bini, ospite del dibattito serale. Con lei il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e quello dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

La tre giorni accompagnerà i dem nello sprint finale della campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre. Elezioni che la sottosegretaria ha definito come un vero e proprio spartiacque tra due diverse visioni del paese. ”La nostra – ha detto -, quella di un’Italia libera e democratica, e la destra conservatrice, non più un popolo delle libertà”.

Il dibattito serale alla festa del Pd di Santomato

Ad aprire la kermesse il tema dei finanziamenti russi ai partiti. La questione, sollevata dall’intelligence americana e che non sembra al momento coinvolgere direttamente l’Italia, ha subito fatto irruzione nel dibattito, visto appunto la piena coincidenza con il periodo elettorale. ”La speranza – ha osservato al riguardo Bini – è che nessuno abbia preso i soldi dalla Russia. Chiediamo trasparenza totale”.

”Bisogna fare luce su questa vicenda che non solo è drammatica, ma è anche penalmente rilevante”, ha aggiunto Bonaccini, che si dice comunque scettico sulla possibilità che la vicenda sposti gli equilibri di voto. ”Qualche voto potrebbe forse cambiarlo – ha osservato -. Ma non possiamo basarci sul dramma per convincere gli indecisi e conquistare così i voti”.

Dura, al riguardo, la posizione del presidente Giani che definisce ”traditore” chiunque abbia ottenuto sovvenzioni russe. ” Se qualcuno riceve soldi dalla Russia, con cui siamo in guerra, – ha detto – è un traditore”.

”Oggi la scelta migliore – ha poi aggiunto per sollecitare gli indecisi – è andare a votare chi ha sostenuto Draghi e ha una prospettiva progressista, europeista e solidarista, come è nel programma del PD”.

L’argomento Russia ha poi fornito il pretesto per affrontare il tema energetico e dei rincari. Centrale, la questione del rigassificatore a Piombino, ”una soluzione che, se attuata, – ha detto Giani – permetterebbe al paese di rendersi maggiormente indipendente dal gas russo, riducendo così la speculazione e abbattendo i costi delle bollette”.

”Realizzare il rigassificatore permetterebbe anche, grazie ad investimenti collaterali, il rilancio della città e dell’economia locale” – ha poi specificato il presidente della Regione Toscana. Come? Con il Memorandum Piombino, un piano di investimenti da circa 200 milioni di euro per bonifiche, investimenti sulle rinnovabili e sulle infrastrutture.

La platea del dibattito

Non solo il rigassificatore. Per contrastare il caro energia , Bonaccini si è poi detto convito di dover intervenire con crediti di imposta e una tassazione degli extraprofitti. ”Non ce ne deve fregare niente – ha detto riguardo a quest’ultimo punto – se qualcuno, già ricco, così facendo si arricchirà di meno”.

Lunedì, intanto, si riunirà la conferenza dei servizi ed, entro una ventina di giorni, dovrà poi arrivare una decisione sul rigassificatore.

Sul tema energetico ed ambientale, comunque, tutti e tre gli ospiti hanno ribadito la necessità di un intervento congiunto su più livelli, che, capofila l’Europa, arrivi a coinvolgere le realtà locali. Fare filiera insomma, come ha detto la sottosegretaria Bini, senza peculiari interessi di partito. ” I problemi si risolvono solo con la rete di relazioni, dai territori all’Europa. Non si può essere di parte quando si è nelle Istituzioni: deve interessare solo la comunità” – ha osservato in conclusione. (r.b.)

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia