mercoledì, Settembre 9, 2026

Sapori al Taste: Visionair, il gin “in borraccia” tra gusto e sostenibilità

FIRENZE – Un London dry gin legato al territorio, prodotto con materie prime di alta qualità e con un’attenzione speciale alla sostenibilità e all’impatto sull’ambiente.

Continua “Sapori al Taste”, rubrica “a puntate” di Report Pistoia per raccontare le aziende del settore enogastronomico, presenti nei territori delle province di Firenze, Prato e Pistoia, che hanno presentato i loro prodotti di alta qualità al Pitti Taste di Firenze. Una fiera di respiro internazionale, giunta alla sua diciottesima edizione, che negli spazi della Fortezza da Basso ha ospitato quest’anno oltre quattrocento espositori, un nuovo record per la manifestazione.

Un viaggio nelle eccellenze e nelle diversità del gusto, fra sapori tradizionali e produzioni locali, con protagoniste aziende attentamente selezionate per la loro storia, il carattere artigianale, la filiera corta, la qualità delle materie prime, la sostenibilità ambientale. Rivolto in primo luogo ai professionisti del settore, Pitti Taste nel corso degli anni si è aperto sempre di più a un pubblico variegato e ha visto crescere la propria affluenza, diventando una delle più rilevanti “vetrine” nazionali per la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche “made in Italy” e per la diffusione di una nuova cultura del cibo basata su qualità e artigianalità.

Durante la nostra visita al Taste ci siamo fermati a parlare con Ilaria Lorini di Visionair Gin, azienda con sede legale a Campi Bisenzio e distilleria “operativa” al Galluzzo, nei dintorni di Firenze.

Alcune immagini dello stand del gin Visionair al Pitti Taste (fotografie di Riccardo Agostini)

Come nasce il gin Visionair e perchè si tratta di un prodotto molto attento alla sostenibilità ambientale?

Visionair nasce tre anni fa, nel 2021, da un’idea condivisa mia e del mio collega Stefano; siamo entrambi sommelier e volevamo dare vita a un nuovo progetto proponendo qualcosa di originale, da qui l’idea di produrre un London dry gin puntando molto sulla sostenibilità.

A partire dal suo “contenitore”, che non è la “classica” bottiglia in vetro usata per tutti i liquori e gli alcolici, ma una borraccia termica in acciaio inox che può essere riutilizzata più volte dopo che il gin è terminato.

Pensiamo sia un piccolo contributo per ridurre l’impatto ambientale e la produzione di rifiuti, e siamo convinti che possa essere apprezzato perchè la borraccia è una sorta di “regalo” incluso nell’acquisto del gin, è qualcosa che rimane e che non viene buttato nel cestino come di solito avviene per le bottiglie di vetro o di plastica. Inoltre tutte le erbe utilizzate per la produzione del gin, come salvia, lavanda, rosmarino, timo, fiori di acacia e camomilla, provengono dal territorio toscano.

Perchè nel logo del vostro prodotto avete scelto il simbolo di un’ape?

Si lega anch’esso al tema della sostenibilità, infatti andiamo a incentivare la semina di fiori “amici delle api” in prossimità delle arnie per abbattere ulteriormente il nostro impatto sull’ambiente.

Le api sono le nostre “sentinelle” dell’inquinamento ambientale e con l’impollinazione svolgono una funzione strategica per la conservazione della flora, contribuendo al miglioramento e al mantenimento della biodiversità e degli ecosistemi. L’ape è quindi il simbolo perfetto per rappresentare il nostro progetto e anche la scelta del colore giallo delle borracce è un chiaro riferimento a questo preziosissimo insetto.

E la scelta del nome Visionair da dove deriva?

Visionair è un nome poco convenzionale, proviene dalla lingua olandese con il significato di “visionare”, è un richiamo al Paese dove storicamente è stata distillata la prima bottiglia di gin. Abbiamo scelto questo nome anche perché nel nostro piccolo noi ci sentiamo dei “visionari” e degli innovatori, siamo stati i primi in Italia a utilizzare una borraccia termica come contenitore del nostro gin.

A che tipo di clientela e di mercato vi rivolgete?

Da circa un anno siamo entrati all’interno di una distribuzione nazionale che ci ha permesso di diffondere il nostro gin in Toscana e oltre, al momento ci appoggiamo a una piccola distilleria al Galluzzo che lavora conto terzi, anche se il sogno è quello di avere una nostra distilleria e curare l’intero processo produttivo.

I nostri clienti di riferimento sono enoteche, ristoranti e cocktail bar, il nostro è un prodotto di qualità che si posiziona in una fascia medio-alta del mercato. Abbiamo inoltre il nostro shop online dove tanti “gin lovers” possono acquistare Visionair e riceverlo direttamente a domicilio tramite spedizione.

Che cosa significa per un’azienda come la vostra essere presenti al Pitti Taste?

È il secondo anno che partecipiamo a questa manifestazione, per un’azienda come la nostra esserci è fondamentale perché si promuovono le eccellenze italiane del settore food in tutto il mondo; inoltre è un modo per farsi conoscere e per “fare rete” con gli altri espositori del beverage qui presenti.

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