FIRENZE – La Toscana ha risposto con una grande mobilitazione allo sciopero proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa per protestare contro le troppe aggressioni subite dal personale a bordo dei treni. Le adesioni sono state fra il 70 e l’80%, con numerose cancellazioni.

“Questo dimostra che il tema è molto sentito dalla categoria, oggi è stato mandato un messaggio forte e chiaro ad azienda e istituzioni affinché si trovino soluzioni al problema”, dice la Filt Cgil Toscana.
“Ringraziamo i lavoratori per questa massiccia mobilitazione, che testimonia come il tema sia molto sentito e attuale – spiega Leonardo Mugnaini della Uiltrasporti Toscana – Siamo sempre stati in prima linea per contrastare un fenomeno che sta dilagando. In questi ultimi anni – grazie anche a un clima politico e sociale che si è fatto via via più cupo e pesante – le aggressioni a bordo dei treni sono aumentate e non possiamo più girarci dall’altra parte”.
Da mesi i sindacati di categoria denunciano la piaga delle violenze di cui sono vittime in particolare gli addetti di ferrovie e trasporto pubblico locale: basta la richiesta del titolo di viaggio o il rispetto dell’obbligo di indossare la mascherina per scatenare insulti, sputi, calci e pugni, e visite al pronto soccorso.





