FIRENZE – Un concerto atteso due anni, più volte rimandato e posticipato a causa della pandemia, ma che finalmente può far saltare e scatenare il pubblico con la musica dei Subsonica.
La band torinese fa tappa al TuscanyHall di Firenze per il suo “Microchip Temporale Club Tour”, inizialmente concepito per l’uscita, nel 2019, dell’omonimo album in occasione di un importante “ventennale”.
Infatti “Microchip temporale” è una rivisitazione, realizzata grazie alla collaborazione di artisti italiani come Elisa, Willie Peyote, Coez, Cosmo, Achille Lauro e molti altri, di “Microchip emozionale”, secondo album in studio del gruppo, pubblicato nel 1999: l’album che segnò una “svolta” nella carriera artistica dei Subsonica con il loro “ingresso ufficiale” sulla scena elettrorock italiana, riscontrando un successo di pubblico e di critica che ancora oggi, a distanza di ventitrè anni, non accenna a fermarsi.

Ed è proprio un viaggio “a ritroso” tra le pieghe di questo album, passaggio fondamentale nella crescita musicale della band, quello che Samuel, Max, Boosta, Vicio e Ninja propongono al pubblico fiorentino, dopo essersi “scusati” per il ritardo di due anni, causa pandemia e interruzione dei concerti al chiuso.
Tranquilli, Subsonica: i fan non hanno “gettato via” o rivenduto i biglietti già acquistati! Anzi, hanno aspettato con pazienza questo momento per scatenarsi sotto il palco, in un concerto che segna il ritorno dei grandi live nel teatro fiorentino dopo lo stop forzato.
Da “Aurora sogna” a “Liberi tutti”, da “Strade” a “Discolabirinto”, passando per “Tutti i miei sbagli” e “Il mio DJ” (omaggio al dj Claudio Coccoluto, ricordato con affetto dalla band), i Subsonica ripercorrono l’intero album che li ha visti affermarsi come una delle realtà musicali più originali e innovative di quel periodo, attraverso la fusione tra basi e sonorità elettroniche con il pop, il rock e la dance.
Ma non è una semplice riedizione di “Microchip emozionale”: al contrario, i brani dell’album sono riproposti in una veste nuova e “aggiornata”, con nuovi arrangiamenti e sperimentazioni musicali. Come, per esempio, l’incontro con il rap: ne è una prova l’ospite speciale del concerto fiorentino, il rapper torinese Ensi, legato ai Subsonica da un rapporto di amicizia e di collaborazione artistica. Tre pezzi del concerto sono infatti cantati da Samuel, voce della band, intervallati da parti rappate da Ensi, in una commistione tra generi, stili e influenze musicali che ancora una volta certifica il carattere versatile dei Subsonica.

Due ore di concerto scorrono veloci, con un pubblico che fin dai primi brani si “scalda” e si “elettrizza” cantando, alzando le mani, saltando e ballando al ritmo di canzoni magari non tra le più famose nell’intero repertorio della band ma di sicuro tra le più amate e apprezzate dai fan.
Per i Subsonica, un altro successo in questo tour primaverile molto intenso, con tante date ravvicinate in tutta Italia: un modo per “recuperare” il prima possibile il tempo perduto e per “riassaporare” dopo mesi e mesi l’abbraccio “fisico” con il pubblico. Senza dimenticare, nel breve periodo, i paralleli progetti solisti: il frontman Samuel tornerà a Firenze il prossimo mese per il suo concerto da solista.










