di Giacomo Martini
VENEZIA – Saranno sei i film i film italiani in concorso per il Leone d’oro, “Comandante” di Edoardo De Angelis, “Io capitano” di Matteo Garrone, “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo, “Enea” di Pietro Castellitto, “Lubo” di Giorgio Diritti, “Adagio” di Stefano Sollima.
Nella altre sezioni della Mostra troviamo, “L’anno del nuovo” di Claudio Casale, “Felicità” di Micaela Ramazzotti, “El Paradiso” di Enrico Maria Artale, “Invelle” di Simone Sassi, “Una sterminata domenica” di Alain Parroni, “Amor” di Virginia Eleuteri Serpieri, l’unico no fiction.
I primi sei per il leone d’oro, gli altri per le sezioni parallele che tendono a proporre autori nuovi. Nei sei destinati al concorso internazionale, l’unico film di un autrice alla prima esperienza di regista è “Felicità” di Micaela Ramazzotti. A tutt’oggi hanno incontrato il pubblico il film di Costanzo, Comandante, Adagio e Felicità.
C’è molta attesa per il film di Sassi, uno dei giovani più interessanti, esploso nelle opere tratte da fumetti ed approdato quest’anno al cinema tradizionale. Per Pietro Castellitto si tratta dell’opera seconda, il film racconta la storia di un uomo che rincorre il mito che porta nel nome, Enea appunto; Adagio di Sollima si avvale di un cast di star, Pierfrancesco Favino, Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Adriano Giannini; il film di Diritti è una coproduzione italia-svizzera; nel film di Costanzo si narra la storia di una giovane attrice che trascorre negli studios di Cinecittà una notte memorabile che la farà maturare come donna.
Garrone propone il viaggio avventuroso di due giovani che lasciamo Dakar per raggiungere l’Europa. Una partecipazione senz’altro significativa almeno dal punto di vista quantitativo, vedremo come saranno i risultati dal punto di vista del pubblico e della critica.










