mercoledì, Settembre 9, 2026

Sergio Iorio racconta la “sua” Pistoiese

di Riccardo Agostini

PISTOIA – E’ passato poco più di un anno da quando è diventato presidente della Pistoiese; è del 17 aprile del 2024 la lettera con la quale si presentava alla città con l’intento di far rinascere la società dopo il fallimento, ma Sergio Iorio è già entrato nel cuore dei tifosi arancioni. Forse non è ancora nell’olimpo dei presidenti più amati della storia arancione, ma ci si sta avvicinando a grandi passi. Tutti hanno intuito l’immensa passione che lo spinge e vedono il suo grande impegno.

Sergio Iorio

“Non credo di essere ancora a quel livello – afferma l’ingegnere – ma credo che la gente abbia intuito la serietà con la quale cerco di perseguire lo scopo di riportare la Pistoiese ai livelli che merita. Al di là del fatto che quest’anno abbiamo cercato di fare una squadra più forte e competitiva dell’anno scorso, vorrei sottolineare che mi piacerebbe rivedere lo stadio pieno di tifosi. Forse questo, oggi, è un sogno irrealizzabile, ma ci stiamo provando con tutti i mezzi. Abbiamo cercato di aiutare e andare incontro agli sportivi pistoiesi, organizzando una campagna abbonamenti a prezzi molto popolari. Credo che siamo abbondantemente sotto la media della categoria (il costo per ogni partita, con l’abbonamento in curva nord, è intorno a 5 euro ndr). So che molto dipenderà dai risultati, ma mi aspetto una buona risposta della città”.

La società cerca di favorire l’afflusso dei tifosi in ogni modo. Sappiamo che questi sono tempi difficili, ma ci prova. La strada percorsa da Sergio Iorio per mettere a posto tutti i tasselli fino ad oggi non è stata semplice. Dalla famosa lettera di circa un anno fa, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ci sono state diverse vicende e cambiamenti all’interno della società, prima di arrivare alla struttura attuale.

Sergio Iorio (a destra) con Fabio Fondatori

“Con le ultime variazioni all’interno della compagine dirigenziale – spiega il presidente – penso si sia trovato l’assetto definitivo. L’ingresso di Fabio Fondatori nel ruolo di amministratore delegato è stato molto importante. Ultimamente ci sono stati altri due cambiamenti. Il primo, quello della vicepresidenza era già previsto dopo la chiusura del bilancio al 30 giugno, vista l’esigenza dell’avvocato Giovanni Trombetta di lasciare l’incarico per motivi di salute. Lo ringrazio per il lavoro svolto, soprattutto nella fase iniziale. Dopo le sue dimissioni, al suo posto di vice presidente esecutivo è subentrato Maurizio Turci. A Maurizio mi lega una amicizia di oltre trent’anni. E’, forse dovrei dire era, un tifoso genoano, ma da quando è diventato socio di minoranza si è appassionato molto ai colori arancioni e non manca una partita allo stadio Melani. Continuerà ad occuparsi della parte finanziaria, che è il lavoro che svolge con grandi risultati anche nella nostro gruppo (la Italmatch Chemicals ndr). Quanto a Giampaolo Pazzini, è entrato occupandosi del settore giovanile, poi ha affiancato la prima squadra dando consigli e suggerimenti molto preziosi, ora penso sia giusto possa intraprendere altre strade che ritiene più consone alle sue aspettative. Poteva anche rimanere con noi, ma alla fine le nostre strade si sono separate di comune accordo”.

Dunque, secondo il presidente Sergio Iorio, l’assetto della compagine dirigenziale attuale è quello definitivo con Maurizio Turci vice presidente, Fabio Fondatori amministratore delegato e Massimo Taibi direttore sportivo. Poi c’è la parte tecnica, ma quella è un’altra cosa. Non è però tramontata ancora l’esigenza di rafforzare la società con la ricerca di un socio di minoranza che affianchi Sergio Iorio nel capitale sociale.

“Come ho detto – sottolinea – a livello dirigenziale siamo a posto anche per il professionismo, ma per quanto riguarda la società servirebbe un socio di minoranza per un eventuale salto di categoria. Per il momento possiamo andare avanti così senza problemi. Turci mi ha affiancato anche per risolvere alcune questioni legali legate al mio ruolo, ma in caso di salto nel professionismo c’è bisogno di un socio finanziario. L’appeal in serie D non è molto, ma dalla serie C in su ci sono esempi come come la Triestina, o altre società, che sono riuscite a trovarlo. Sono circa 4 anni, dal 2021, che cerco soci a Pistoia per collaborare alla gestione della squadra della città. Purtroppo mi sono reso conto, dopo aver battuto a tappeto il tessuto economico della provincia, che non c’è spazio in questo senso. Dunque la soluzione è quella dell’investimento finanziario da fuori, come avviene per tante società di serie superiore. Un esempio su tutti Pisa”.

La società, dunque, è pronta per le sfide future, ma Sergio Iorio non tralascia nemmeno l’aspetto sportivo. E’ proprio per questo che in gioventù si è appassionato ai colori arancioni: da tifoso esultante sulle tribune dello stadio Melani. Per questo è disposto ad ogni sforzo.

“Avevo promesso l’aumento del budget – dice – come mi avevano chiesto Fondatori e Taibi e così è stato. In sostanza abbiamo allestito una compagine a detta di tutti competitiva, anche se sarà il campo a dirci se è cosi. Intanto, abbiamo fatto ogni sforzo possibile costruendo una rosa molto numerosa. Direi che potremmo schierare addirittura due squadre molto forti contemporaneamente, come è avvenuto nelle amichevoli”. 

Ma non è tutto. Il mercato potrebbe riservare altre sorprese. “Per me – aggiunge – sarebbe chiuso anche così, però, Taibi sta ancora lavorando per portare in rosa almeno un altro giocatore”.

Federico Russo, del quale si è parlato in questi giorni? Lo scopriremo presto. Il progetto di Sergio Iorio per Pistoia è concreto e completo. L’orientamento della società è saldo nel creare basi solide per il futuro. Per questo si sta impegnando per la creazione di una cittadella sportiva.

“In questi giorni – mette in evidenza Iorio – si è definita l’assegnazione da parte del Comune di Pistoia della gestione dell’impianto di Pistoia Ovest alla Pistoiese. Purtroppo però per il momento è solo per un anno, limitando molto il nostro raggio di azione. Lì vorremmo costruire una sorta di Orange City. Servono molti soldi, ma un solo anno di gestione è poco, per l’investimento richiesto. In ogni caso abbiamo già fatto molti lavori di restauro delle strutture che erano in brutte condizioni, direi in stato di abbandono e fatiscenti. C’erano calcinacci, impianti elettrici non a norma, caldaie insufficienti e molto altro.  Abbiamo provveduto al restauro degli spogliatoi, con un impianto fotovoltaico, lavori che hanno richiesto un ingente spesa su un bene che non è nostro. Ora faremo la trasemina al campo B per renderlo adeguato ad ospitare tutte le partite del settore giovanile. Pistoia Ovest infatti sarà l’impianto sul quale sia allenerà tutto il settore giovanile. Costruiremo anche un punto di ristoro. Inoltre, voglio sottolineare l’idea di realizzare un campetto adatto ad ospitare partite per la nostra squadra “Pistoiese For Special” che intendiamo allestire. Una formazione per partecipare a tornei di calcio per i diversamente abili. E’ una iniziativa che la FIGC intende promuovere in futuro anche per la serie A, che non anticipiamo. Insomma, anche dal punto di vista dell’impiantistica, con la gestione dello stadio Melani, Pistoia Ovest e, da settembre, speriamo anche del Turchi, abbiamo completato il nostro fabbisogno”.

Dunque, Sergio Iorio, sta producendo il massimo sforzo per assicurare un futuro sostenibile e duraturo alla Pistoiese. Non c’è solo l’impegno, come si vede, ma anche atti concreti. Infine, il presidente richiama tutti allo stadio per l’amichevole che la Pistoiese giocherà il 14 agosto alle ore 19 allo stadio Melani contro il Pisa, formazione di serie A.

“Siamo riusciti ad organizzare – conclude – questo bell’evento per gli sportivi arancioni grazie ai buoni rapporti che abbiamo con la società nerazzurra. Speriamo nella grande partecipazione del pubblico. Prima della gara ci sarà anche una iniziativa benefica, organizzato grazie ai buoni uffici del vice presidente Maurizio Turci, amico personale di Alberto Gilardino. L’allenatore del Pisa regalerà una sua maglia firmata alla Pistoiese che poi arà messa all’asta per finanziare l’associazione Stelle dello Sport che si occupano di malati terminali. Insomma, un appuntamento da non mancare”.            

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