SERRAVALLE – Secondo appuntamento per il festival Serravalle Jazz, organizzato da Fondazione Teatri di Pistoia, insieme al Comune di Serravalle Pistoiese, con il sostegno di Fondazione Caript e con la collaborazione artistica e organizzativa di Music Pool.

Lunedì 24 agosto (ore 21) alla Rocca di Castruccio di Serravalle Pistoiese protagonista sarà Enrico Pieranunzi con “Chet Remembered”, un progetto concertistico che nasce dal profondo legame artistico e umano tra Enrico Pieranunzi e il grande trombettista americano Chet Baker, uno dei protagonisti più lirici e poetici della storia del jazz. Questo percorso musicale non è un semplice tributo: è una riflessione in musica sul modo di pensare e di raccontare melodie, sul valore dell’improvvisazione e sulla tensione emotiva che ha legato Pieranunzi alla musica di Baker sin dai loro primi incontri. Il progetto è una produzione di Toscana Produzione Musica in collaborazione con IMARTS.
Il rapporto tra Pieranunzi e Chet Baker affonda le sue radici alla fine degli anni ’70, quando i due musicisti iniziarono a collaborare artisticamente. Tra il dicembre 1979 e il gennaio 1980 registrarono insieme a Roma l’album “Chet Baker Meets Enrico Pieranunzi – Soft Journey”. Quel disco documenta un’intesa profonda e segna per Pieranunzi una svolta poetica nel suo linguaggio pianistico, orientandolo verso una sempre maggiore essenzialità espressiva e centralità della melodia. Negli anni successivi Pieranunzi avrebbe continuato a collaborare con Baker in diverse occasioni, maturando un dialogo musicale che ha lasciato un’impronta duratura nella sua poetica artistica. L’influenza di quell’incontro risuona ancora oggi nel suo modo di concepire il pianoforte come voce narrativa, capace di sospensione, lirismo e intensità emotiva. Il quintetto propone un repertorio ispirato alle atmosfere, ai timbri e alla sensibilità che hanno caratterizzato il linguaggio di Baker, reinterpretati attraverso la visione compositiva e l’approccio armonico di Pieranunzi. Standard legati alla storia artistica del trombettista si alternano a momenti originali e a improvvisazioni collettive, in cui la liricità melodica, il respiro del suono e il dialogo tra gli strumenti diventano elementi centrali. La formazione riunisce attorno a Enrico Pieranunzi quella che può essere considerata la sua storica sezione ritmica: Luca Bulgarelli al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria. A questa solida base si aggiungono due voci solistiche di grande personalità: il sassofonista Michele Polga e, alla tromba, Giacomo Serino. Insieme, questi cinque musicisti danno vita a un organismo sonoro coeso e dinamico, capace di alternare delicatezza cameristica e slancio improvvisativo, nel segno di una poetica condivisa che unisce memoria e contemporaneità.
La serata sarà anche l’occasione per la consegna del Premio Renato Sellani, giunto all’11ª edizione. Nato nel 2015 da un’idea di Nico Gori, in ricordo della carismatica figura del pianista marchigiano Renato Sellani scomparso nel 2014 (che, con i suoi indimenticabili concerti e la sua amicizia, ha onorato molte volte il festival con la propria presenza, contribuendo non poco alla sua crescita), il Premio Sellani estende la sua attenzione da quest’anno anche ai nuovi talenti assegnando due riconoscimenti: ad una figura rappresentativa della storia del jazz quale Enrico Pieranunzi ed ad un interessante giovane artista, Tommaso Mannelli, che presenterà il suo progetto di residenza nella serata conclusiva. Affiancano Nico Gori nella scelta dei vincitori, Ellade Bandini, Massimo Manzi e Stefania Scarinzi.
Completa il programma della giornata, nell’ambito degli incontri collaterali del Festival, alle 18:15, all’ex Oratorio della Vergine Assunta, l’incontro a cura di Lorenzo Becciani, “A Love Supreme”, una riflessione sul capolavoro di John Coltrane, ma anche sul suo amore per Alice e sulla loro profonda connessione spirituale e musicale.
Informazioni e prevendite
I biglietti (euro 5) e gli abbonamenti alle quattro serate alla Rocca di Castruccio (euro 12) sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609 – 27112: orario martedì e giovedì ore 16-19; mercoledì, venerdì e sabato ore 9-14), su boxol.it e presso la Sede Comunale della Segreteria di Serravalle Pistoiese; la sera dei concerti la biglietteria aprirà alla Rocca di Castruccio dalle ore 20. Il concerto alla Torre del Barbarossa e gli incontri all’ex Oratorio della Vergine Assunta sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
Un servizio di bus navetta gratuito (Stazione Masotti/Serravalle Paese) sarà attivo nelle quattro serate del festival (dalle 20.30 alle 00.30).
In caso di maltempo, i concerti si terranno al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, Via del Presto, 5, Pistoia.









