PISTOIA – Il concorso paritario di risorse, competenze e professionalità diverse come elemento centrale di forza del sistema di Protezione civile: è il tema che ha fatto da filo conduttore all’incontro promosso dalla Prefettura di Pistoia in occasione della Settimana nazionale della Protezione civile e svoltosi presso la CROSS (Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario).

Al centro dell’incontro, il processo di sintesi e di raccordo fra componenti che si attiva
nella gestione della ricerca di persone, una delle tipologie di emergenza statisticamente più
significative sul territorio. Partendo dalla presentazione del nuovo Piano provinciale per la
ricerca delle persone scomparse, la cui edizione 2026 è stata approvata dal Prefetto proprio
stamattina, Raissa Cipriani (dirigente dell’Area Protezione civile della Prefettura) ha illustrato il sistema di collaborazione, concorso e coordinamento che scatta al momento
dell’emergenza: una rete nella quale ciascuna componente è chiamata a mettere a disposizione metodi, abilità, risorse umane e tecnologiche, conoscenza del territorio, tutto in una prospettiva di convergenza verso il risultato della salvaguardia della vita e dell’incolumità delle persone.
Durante l’incontro, dopo un saluto introduttivo del Prefetto Angelo Gallo Carrabba,
sono intervenuti anche il Presidente della Provincia, Luca Marmo (che ha fatto il punto sullo
stato di avanzamento e realizzazione delle diverse progettualità in materia promosse
dall’amministrazione provinciale); il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Fabrizio
Priori (che ha illustrato la risposta del Corpo nelle attività di ricerca di persone disperse e le
tecnologie utilizzate ai fini della mappatura e zonizzazione delle attività); ed il Direttore
coordinatore della CROSS e dell’Area Emergenza Territoriale 118, Andrea Nicolini (che si è
soffermato sul ruolo delle squadre sanitarie nelle operazioni USAR di ricerca e soccorso in
caso di crolli e nelle operazioni MEDEVAC Medical Evacuation di trasferimento di pazienti
da contesti emergenziali nazionali ed internazionali).
Erano presenti anche, fra gli altri, i vertici provinciali delle forze di polizia, alcuni
sindaci ed i rappresentanti dei Comuni e delle altre componenti locali del sistema di
protezione civile.







