mercoledì, Settembre 9, 2026

Smascherate e denunciate dai Carabinieri tre persone, avevano truffato due persone a San Marcello

SAN MARCELLO – Sono stati proprio i Carabinieri a smascherare i tre che avevano truffato due persone con la tecnica del ‘finto carabiniere’, sottraendogli oltre 33 mila euro.

Lo scorso 11 agosto a San Marcello Piteglio, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà i tre autori delle truffe.

L’attività investigativa, era cominciata subito dopo le querele avvenute a luglio. I Carabinieri hanno identificato gli intestatari dei conti correnti sui quali, attraverso due distinti episodi di truffa, era confluita la somma complessiva di 33.400 euro.

Un raggiro fotocopia: in entrambe le circostanze infatti le persone sono state indotte in errore dalla comparsa sul proprio dispositivo mobile di numeri telefonici riconducibili all’Arma dei Carabinieri, attraverso la tecnica dello “spoofing”:

–          Nel primo caso alla vittima, di 49 anni, un uomo, presentatosi come Maresciallo dei Carabinieri, ha contattato telefonicamente la persona offesa utilizzando un numero fisso corrispondente a quello del Comando Compagnia Carabinieri di San Marcello Piteglio. Il truffatore ha informato la vittima dell’esistenza di una vasta operazione antifrode riguardante i conti correnti postali, convincendo la persona a trasferire i propri risparmi su un conto definito sicuro. L’operazione fraudolenta ha comportato un danno di euro 23.500;

–          Nel secondo caso il bersaglio è stata una persona di 64 anni, che ha ricevuto un SMS relativo a una presunta transazione in uscita dal proprio conto, con l’indicazione di un’utenza cellulare da contattare per eventuale disconoscimento dell’operazione. Dopo aver contattato il numero indicato, la vittima è entrata in comunicazione con un uomo che si è qualificato come Maresciallo dei Carabinieri, che l’ha indotta a eseguire bonifici per prevenire la clonazione delle proprie carte di debito/credito e la conseguente perdita dei risparmi.

Successivamente è arrivata una seconda telefonata da un numero fisso (corrispondente a quello del Comando Provinciale Carabinieri di Pistoia), durante la quale un altro uomo, presentatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, ha confermato l’identità del presunto maresciallo della prima conversazione, convincendo definitivamente la vittima a eseguire i bonifici richiesti, per un totale di 9.900 euro.

Immediatamente dopo la denuncia, i Carabinieri della Stazione di San Marcello Piteglio, coordinati dalla Procura di Pistoia, hanno avviato le indagini necessarie all’identificazione degli intestatari dei conti correnti sui quali era confluito, mediante artifizi e raggiri, il denaro sottratto alle persone truffate.

I Carabinieri dopo questo ennesimo raggiro andato a segno (ma poi da loro stesso smascherato) ribadiscono alcuni consigli fondamentali per difendersi dalle truffe:

·         Diffidare sempre di richieste telefoniche urgenti di denaro

·         Verificare l’identità di chi si presenta alla porta di casa come appartenente alle forze dell’ordine o rappresentante di enti pubblici, che in nessun caso richiedono il pagamento di somme di denaro e tanto meno chiedono la consegna di gioielli e valori

·         Non fornire mai dati personali o bancari al telefono o via email

·         In caso di dubbi, contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112

·         Denunciare sempre, anche nel caso di semplici tentativi di truffa

L’impegno del Comando Provinciale dei Carabinieri di Pistoia continuerà con determinazione anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente l’incidenza di questi reati e garantire maggiore sicurezza a tutti i cittadini della provincia.

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