di Andrea Mori
PRATO – Solidarietà e inclusione sono le parole d’ordine che definiscono l’asta benefica che si terrà al Lanificio Fratelli Balli. Si tratta della terza edizione di ‘Arte in Fabbrica’, l’iniziativa promossa da Kepos Onlus per “far incontrare mondi paralleli come industria, arte e disabilità”.
Un’associazione che, nata nel 2003, ha come obbiettivo quello di favorire l’inclusione, la crescita globale e il miglioramento della qualità della vita delle persone disabili oltre che quello di sostenere le famiglie, creando percorsi duraturi e funzionali.

L’appuntamento è per giovedì 24 ottobre al Fabbricone Storico, sede del Lanificio (via Bologna 106). Le opere sono 72 e sarà possibile vederle dalle 18, mentre un’ora dopo inizierà l’asta con battitore Leonardo Farsetti.
L’evento è stato annunciato oggi alla presenza dell’assessore al Sociale Sandro Malucchi, del presidente del Consiglio comunale Lorenzo Tinagli, del co-titolare del Lanificio Fratelli Balli Leonardo Raffaelli e della presidente di Kepos Onlus Tamara Michelini.
Tornando alle opere, tredici sono state realizzate dai ragazzi disabili della Kepos, mentre le restanti da una quarantina di artisti pratesi, toscani e provenienti da tutta Italia.
Sulla questione del ricavato ironizza Tamara Michelini, ricordando quanto ‘troppo’ bene sia andata la scorsa edizione: “L’asticella da superare è alta perché abbiamo ricavato tantissimo, ovvero 16mila euro la sera stessa e poi, il giorno dopo, mi venne detto che un donatore anonimo aveva raddoppiato l’offerta, facendoci arrivare a quasi 30mila euro”. Al di là però di quanti soldi saranno raccolti, quello che conta è la serata dice la presidente, “una serata eccezionale”.
Per l’occasione il Lanificio Fratelli Balli ha allestito a festa lo spazio eventi del Fabbricone Storico, curando nei minimi dettagli l’organizzazione dell’evento e i momenti di convivialità. Un’iniziativa che fa proseguire il percorso d’apertura alla città del Lanificio e del Fabbricone Storico per eventi d’arte, culturali, conviviali, economici e di beneficenza. “Siamo veramente orgogliosi di aprire le porte del Lanificio Fratelli Balli/Fabbricone Storico per un evento del genere, che rappresenta in pieno i valori sui quali la nostra azienda si sta quotidianamente basando nel suo percorso – spiega il managing director del Lanificio, Leonardo Raffaelli –. Valori che parlano di etica, rispetto e inclusione, per restituire alla collettività e al territorio quello che abbiamo”.
“Le fabbriche che hanno fatto la storia del distretto aprono le loro porte alla città trasformandosi in palcoscenici o in musei per aiutare chi è più in difficoltà – sottolinea l’assessore al Sociale del Comune di Prato, Sandro Malucchi.
Di seguito l’elenco degli artisti che hanno contribuito alla manifestazione con la loro creatività: Francesco Alpi (Kepos), Ernesto Ascione (Kepos), Sarà Biancalani (Kepos), Daniela Billi, Gloria Campriani, Myriam Cappelletti, Marco Cecchi (Kepos), Cinzio Cavallarin, Cecilia Chiavistelli, Angela Ciccarello, Daniela Coco, Niccolò Coco (Kepos), Martina Codispoti, Costanza Colzi, Enzo Correnti, Mattia Crisci, Tamara Donati, Alessio Federighi (Kepos), Giiulia Forasassi (Kepos), Ignazio Fresu, Fabio Giusti, Maurizio Guarino, Angela Iandelli, Lauraballa, Aldo Lurci, Gustavo Maestre, Luigi Marchioni, Silvia Mencattini (Kepos); Marco Milanesi, Giuseppe Moretti, Fernanda Morganti, Antonella Nannicini, Alessandro Paolucci (Kepos), Fabio Pesticcio (Kepos), Beatrice Lubè Pierroni, Alfredo Perrone, Pierpaolo Pocchi (Kepos), Gianni Prologo, Mariateresa Pucci (Kepos), Enzo Risaliti, Geniale Ruffa, Silvana Salinaro, Eleonora Santanni, Emi Scatena, Anna Maria Senesi, Skim, Leonardo Taddei, Fabrizio Tempesti, Alice Turri, Sergio Ulivi.
Fra i collezionisti che hanno supportato l’evento troviamo Franco Bertini, Stefano Cecchi, Carlo Palli, Enzo RIsaliti e Paolo Brachi, con gli artisti Francesco Alarico, Vittorio Bacci, Carlo Capecchi, G. D’Amico, Gianni Dova, Riccardo Lanciotto, Riccardo Macinai, Sergio Monari, Gerardo Paoletti, Augusto Ranfagni, Anna Sanesi, Giuseppe Serafini, Piero Viti e Antonio Zancanaro. “Con grande soddisfazione la Farsettiarte ha accettato di battere l’asta in favore dell’associazione Kepos – commenta Leonardo Farsetti –. Vedendo le opere si percepisce lo straordinario lavoro che questi ragazzi hanno dedicato nella realizzazione delle loro opere. Questo fa capire quanto sia importante tutto questo e sono convinto che avranno una grande risposta dal parte del pubblico acquirente”.
“Questo per noi è un progetto di inclusione a tutti gli effetti – conclude la presidente di Kepos Michelini –, dove veniamo ospitati in un ambiente che non è nostro, con un’accoglienza vera e che serve a tenere alta l’attenzione sul tema della disabilità. L’idea è proprio quella di creare occasioni di incontro e convivenza”.



