mercoledì, Settembre 9, 2026

Solidarietà senza confini: dal Liceo “Savoia” una raccolta alimentare per l’Ucraina

PISTOIA – Una grande prova di generosità, solidarietà, umanità e sensibilità verso la popolazione ucraina in questi giorni colpita dall’invasione militare russa e dalla tragedia della guerra.

Gli studenti del Liceo Scientifico “Savoia” di Pistoia non hanno fatto mancare il proprio aiuto e sostegno ai profughi che stanno abbandonando le città bombardate e ai civili che stanno vivendo una situazione così drammatica attraverso una raccolta alimentare promossa dai rappresentanti d’istituto e subito condivisa e incoraggiata da tutto il personale della scuola. Una vera e propria “gara di solidarietà” alla quale hanno partecipato studenti di tutte le classi, e alla quale si sono uniti anche alcuni docenti e genitori.

La raccolta di generi alimentari a favore dei profughi e dei civili dell’Ucraina promossa dagli studenti del Liceo scientifico “Savoia” di Pistoia

In pochi giorni sono stati confezionati una cinquantina di pacchi che verranno spediti al confine tra Polonia e Ucraina, per essere poi destinati alle famiglie di profughi che ogni giorno, a migliaia, fuggono dalla guerra e dai bombardamenti cercando rifugio e protezione entro i confini comunitari. Famiglie che nella maggior parte dei casi hanno perso tutto, sono scappate dalle loro abitazioni portandosi dietro poco o nulla, e necessitano di cure mediche e assistenza alimentare.

I pacchi confezionati stamattina da un gruppo di studenti del “Savoia” contengono generi alimentari di prima necessità e a lunga conservazione, come pasta, riso, pane, latte, legumi, biscotti, alimenti per bambini.

L’impegno degli studenti del “Savoia”, così come di quelli del “Forteguerri” e di tanti altri istituti superiori del territorio a favore dei civili ucraini colpiti dalla guerra testimonia non solo la grande solidarietà e la voglia di dare un aiuto concreto messe in campo dai ragazzi, ma anche l’attenzione che gli studenti e le scuole stanno ponendo all’attualità di un evento così drammatico e avvertito come estremamente “vicino”.

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