mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, una quarantina di studenti occupano il Petrocchi: cinque al pronto soccorso, 3 professori e 2 alunni

di Riccardo Bonaguidi

PISTOIA – “Non occupano per stravaganza ma perché ci sono ragioni oggettive e reali che in corpo insegnanti non devono essere tollerate: battute infelici, omofobia, razzismo. E non hanno mai avuto un vero e proprio scambio con la preside” dice un genitore.

Tre insegnanti al pronto soccorso in codice verde: la dirigente del liceo artistico Policarpo Petrocchi, la vicepreside e un professore. Due gli studenti portati al pronto soccorso, sempre in codice verde.

E’ il bilancio dell’occupazione della scuola.

Polizia e ambulanza davanti al Petrocchi

Una occupazione (non organizzata dai rappresentanti di istituto) pensata e provata, senza esito, nella mattina, ma che poi è culminata intorno alle 16 di oggi pomeriggio. Un gruppetto di studenti (molti di questi minorenni), a fine scuola, si sono ritrovati in piazza Oplà e hanno deciso di occupare.

Arrivati al liceo hanno trovato il cordone di sicurezza degli insegnanti: un professore è stato buttato a terra, nel cadere è finito su una alunna. La vicepreside è stata spintonata e ha riportato la lussazione della spalla.

“Oggi quando hanno aperto il portone di legno, abbiamo fatto pressione per non farlo richiudere e siamo riusciti ad entrare. Davanti la porta a vetri c’erano tre professori che spingevano i ragazzi per impedire loro di entrare. Ad occupare siamo una quarantina” racconta uno studente.

Non solo spinte ma anche qualche schiaffo dato dai professori a qualche alunno, e lo racconta un genitore intervenuto a scuola dopo aver saputo dell’occupazione. “Hanno messo le mani addosso a mio figlio” dice una mamma.

L’istituto Petrocchi era già stato occupato a metà febbraio. Gli studenti volevano sicurezza. “Se la Preside fosse venuta a parlare con noi saremmo stati disposti a parlare, siamo stati abbandonati dalla Preside, scavallati. Nessuno ci ha ascoltato” dicono i ragazzi.

Gli studenti lamentano anche la mancanza di sicurezza della scuola: “Aule in cui piove, piena di muffa. In più ci sono laboratori sprovvisti di banchi, computer ogni due persone…la scuola è messa molto male. E anche la questione dei professori che è stata coperta con un velo di omertà incredibile”.

“Ci sono stati episodi spiacevoli in questa scuola: discriminazione, commenti infelici. Mi aspetto che un insegnanti non si limiti ad insegnare ma anche a educare e non è così. Il fatto è che noi genitori siamo stati a parlare con la preside un mese fa, e abbiamo avuto risposte come: vabbè mettiamoci una pietra sopra. Non occupano per stravaganza, ma perché ci sono ragioni oggettive e reali che secondo noi in un corpo insegnanti non possono essere tollerati. Omofobia e razzismo non è tollerabile” continua un altro genitore.

Domani avrebbero dovuto iniziare i lavori della Provincia all’istituto, che resta occupato.

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