giovedì, Aprile 23, 2026

“Spazio Zero” tra natura e immaginazione

di Caterina Benini

CASALGUIDI – Domenica 12 aprile, dalle ore 16.30, lo Spazio Zero, Arte Contemporanea di Casalguidi ha ospitato un incontro culturale di grande intensità e partecipazione, articolato in due momenti distinti ma profondamente connessi tra loro: la riflessione sul sapere universale e il racconto creativo immerso nel realismo magico.

Marco Bresci

Ad aprire l’evento è stato l’ingegnere Marco Bresci con un intervento dal titolo “La sapienza nei libri aperti”, un percorso affascinante tra scienza, natura, arte e spiritualità.

Bresci ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso il “grande libro della natura” e il “libro dell’universo”, intrecciandoli con i testi sapienziali e i capolavori della tradizione umana, come la Divina Commedia.

Partendo dalla sequenza di Fibonacci e dalla sezione aurea, Bresci ha mostrato come la matematica sia una chiave di lettura privilegiata della natura.

Attraverso esempi concreti e suggestivi, ha illustrato la presenza dei “frattali” in molte strutture naturali: dalle ramificazioni dei capillari sanguigni, alle forme dei cristalli di ghiaccio, fino alle connessioni neuronali che, per analogia, richiamano le costellazioni celesti.

Luca Rossi

Un racconto che ha ampliato lo sguardo dei presenti, portandoli a riflettere sull’immensità dell’universo e sulla posizione dell’essere umano al suo interno: “un piccolo puntino”, ma al tempo stesso parte di un disegno armonico e complesso. Bresci ha sottolineato come questa perfezione, superi la capacità di comprensione umana, suggerendo l’esistenza di una dimensione che va oltre il visibile e il razionale.

La seconda parte dell’incontro ha visto protagonista lo scrittore Luca Rossi che ha presentato il suo libro “Dal profondo del bosco”.

L’opera, un racconto di realismo magico, è stata proposta in una forma originale e coinvolgente: l’autore ha accompagnato la narrazione con video e brani musicali da lui stesso composti, creando un’esperienza immersiva capace di trasportare il pubblico in un mondo sospeso tra realtà e immaginazione.

L’autore è partito da una suggestiva citazione di Bernardo da Chiaravalle: “Troverai più notizie nei boschi che nei libri”, per sintetizzare lo spirito del racconto.

Ambientato nei boschi della Svezia, il libro si sviluppa come una storia di realismo magico che ha per protagonista Sibyl, una donna fortemente razionale, con una formazione informatica, abituata a un pensiero schematico e rigoroso.

La sua esistenza viene però sconvolta dall’incontro con un bosco che si rivela tutt’altro che ordinario: uno spazio quasi incantato, per certi versi umanizzato, in cui elementi naturali e creature misteriose entrano in relazione con lei.

In questo contesto, la protagonista si trova a confrontarsi con una dimensione lontana dalla logica che ha sempre guidato la sua vita, intraprendendo un percorso di trasformazione interiore e di catarsi. Un viaggio circolare, che conduce lontano per poi riportare, in qualche modo, al punto di partenza, arricchito però da una nuova consapevolezza.

Senza svelare dettagli cruciali della trama, Rossi è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico, suscitando grande curiosità: le copie disponibili presso lo Spazio Zero sono andate esaurite nel corso dell’incontro.

L’autore ha poi condiviso alcuni dettagli sul suo prossimo progetto letterario: un’opera completamente diversa, che racconta di un ispettore di polizia ormai in pensione, che ripercorre sei casi significativi della sua carriera.

Sei racconti distinti, uniti però da un filo conduttore narrativo.

Rossi, ha dichiarato di aver utilizzato l’intelligenza artificiale come strumento di supporto nella scrittura ed ha descritto questo approccio come una sfida personale: da un lato l’utilizzo di una tecnologia potente e controversa, dall’altro la volontà di mantenere un forte controllo creativo, intervenendo direttamente con un lungo lavoro di revisione, rielaborazione e armonizzazione, restituendo al testo un’impronta autenticamente personale.

Rossi pubblicherà il nuovo libro in autonomia, senza il supporto di un editore tradizionale, scegliendo la strada dell’auto-pubblicazione.

L’iniziativa, che ha proposto un format nuovo e originale, costruito sul dialogo ideale tra l’ingegnere Marco Bresci e lo scrittore Rossi, ha colpito piacevolmente i presenti.

Due approcci differenti ma accomunati da un medesimo filo conduttore, quello della natura e del rapporto dell’uomo con ciò che lo circonda. Un tema quanto mai attuale, che invita a riflettere su quanto l’essere umano contemporaneo rischi di dimenticare il valore e la fragilità dell’equilibrio naturale.

Ancora una volta, Spazio Zero-Arte Contemporanea, si conferma come un luogo dinamico di dialogo e confronto culturale, capace di accogliere linguaggi diversi e di proporre iniziative innovative, mantenendo sempre alta l’attenzione alla qualità e alla profondità dei contenuti.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia