mercoledì, Settembre 9, 2026

Statale Porrettana, la situazione toscana è un disastro ma non ci sono progetti

di Giacomo Martini

PORRETTA – Da sempre, da troppo tempo la Statale 64 – Porrettana – rappresenta una questione aperta per la vita delle comunità che si affacciano sull’antica via che ormai non è più in grado di garantire uno sviluppo economico, sociale e culturale all’Appennino tosco-emiliano.

Lavori nella galleria della Collina

Troppi e troppo gravi i problemi che la minacciano, da una parte il dissesto idrogeologico che molte volte ne limita la percorrenza e la comunicazione: frane, lavori sempre aperti, mancanza di fondi, incapacità degli amministratori locali a trovare un accordo di carattere almeno interregionale (Emilia-Toscana) per dare una risposta adeguata.

La strada è vecchia e non garantisce quella funzionalità di comunicazione fondamentale per i territori che attraversa. Da anni si discute senza soluzione su come costruire un legame (passante) per collegarla all’Autostrada del sole. Se ne discute da anni senza risultato.

Oggi con il nuovo governo di centro-destra sembra aprirsi una soluzione definitiva. E cioè quella del “passante sud” che potrebbe completare l’asse tangenziale-autostrada di Bologna.

Dall’altra parte si lavora al “passante di mezzo”, più complicato costoso e con tempi di realizzazione più lunghi che aumenterebbe notevolmente il traffico nella periferia di Bologna e di conseguenza nella stessa città. Ma anche alle tangenziali di Marzabotto e Vergato nel tratto Bologna-Porretta Terme.

In questa diatriba insopportabile non dobbiamo dimenticare che i centri turistici appenninici da troppi anni attendono risposte adeguate alle loro esigenze invernali ed estive che chiamano in causa non solo l’Anas, ma anche la Regione Toscana e le città di Pistoia, Prato e Firenze.

Il versante toscano della Statale 64 è sull’orlo della catastrofe ecologica, interi settori della strada possono franare da un momento all’altro e tutto il percorso è condizionato da semafori e passaggi alternativi, a cominciare dalla galleria della Collina i cui lavori di sistemazione si protraggono ormai da troppo tempo. Potremmo dire che il versante toscano, Porretta Terme-Pistoia ‘è quello nelle più gravi condizioni di viabilità e alto rischio. Ma non succede assolutamente nulla, sarebbe urgentissimo un intervento interregionale per affrontare in via definitiva questa questione.

Rimane la ferrovia, Bologna-Pistoia, una delle più antiche d’Italia. La parte Bologna-Porretta Terme funziona bene, con treni ogni ora dalla mattina presto alla notte; mentre il versante toscano, un vero disastro: pochissimi treni, spesso la linea è interrotta e si deve ricorrere ai bus. Una situazione non più tollerabile che determina un danno rilevante all’economia ed al turismo dell’Appennino già in gravissima difficoltà a causa della carenza di neve che penalizza stazioni come l’Abetone e il Corno alle Scale.

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