mercoledì, Settembre 9, 2026

Stop al comitato “Amici di Ballerini”, si chiude a Casalguidi un lungo percorso in memoria del campione

di Caterina Benini

SERRAVALLE – È giunto all’atto finale il comitato “Amici di Franco Ballerini”, dopo un lungo periodo che lo ha visto impegnato in molte iniziative allo scopo di rendere omaggio al campione di ciclismo e CT della nazionale, morto in un incidente di rally.

Franco Ballerini alla Parigi.Roubaix

Prima un gruppo di appassionati di corse, amici e sostenitori del “Ballero”, poi un comitato organizzato nato dalla volontà in primis di Andrea Dani.

All’inizio gli amici di Franco lo hanno accompagnato e seguito in molti degli appuntamenti sportivi più importanti, quando in sella alla sua bicicletta si faceva spazio nel mondo dei grandi.

Tra tutte, le trasferte a Roubaix la corsa che lo ha reso “uno dei più importanti e famosi”.

Dopo il 7 febbraio, giorno della sua morte, quel semplice gruppo di fedelissimi si è costituito comitato, con la mission di tenere alta l’attenzione di Ballerini e trasmettere i valori di uomo e di sportivo che avevano accompagnato la sua ascesa.

Non sono mai mancati il ricordo al cimitero di Casalguidi dove il Ballero riposa, le iniziative benefiche, perché Ballerini era un campione generoso, il legame con le associazioni di ciclismo presenti sul territorio.

Qualche anno fa, a Casalguidi, il comitato “Amici di Franco Ballerini” organizzò un evento ciclistico di rilevanza nazionale: una tappa della corsa Coppi-Bartali.

Per l’occasione arrivarono a Cantagrillo-Casalguidi molti appassionati di questo sport.

Franco Ballerini

La tappa riaccese in tanti ricordi lontani, quando sul territorio il ciclismo era seguito come o anche più del calcio.

“La chiusura del comitato lascia un po’ di tristezza, ha dichiarato il presidente Antonio Tabarin, ma come ogni percorso non si può tener di conto che c’è una fine. Abbiamo portato avanti con passione l’amore che Ballerini ha sempre messo nel ciclismo, abbiamo cercato di non far spengere i riflettori su uno dei più grandi campioni degli ultimi tempi”. 

Gianmarco e Matteo, i figli di Franco Ballerini, erano poco più che ragazzi quando persero il padre, adesso sono due uomini che guardano al futuro e che con il tempo hanno compreso la grandezza del campione.

Per il mondo dello sport, Franco era un esempio da seguire, un uomo che si era costruito il suo spazio con impegno e dedizione, per i ragazzi era un padre con cui giocare quando tornava a casa.

“È giusto, prosegue Tabarin, che ora siano i figli a portare avanti iniziative e progetti per onorare la sua memoria”.

Si ferma qui dunque il lavoro del comitato “Amici di Franco Ballerini”, nato per custodire e tramandare la memoria di uno dei più grandi campioni del ciclismo.

Si chiude una fase importante di impegno culturale e sportivo che negli anni ha tenuto vivo il ricordo di un’eredità straordinaria.

“Siamo sicuri, conclude Tabarin, che Franco avrebbe apprezzato le nostre iniziative che hanno voluto raccontare non solo le sue gesta sportive ma la persona generosa che era, adesso tocca a Gianmarco e Matteo tenere alto il nome del babbo”.

Si chiude una pagina scritta con passione, finisce un percorso che ha saputo unire sport, storia e identità nel segno di un nome, il Ballero, che resta indelebile nel cuore di tutti.

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