mercoledì, Settembre 9, 2026

Stupri dei partigiani, tentativo maldestro di riscrivere la storia

PISTOIA – Non intendevamo fare da cassa di risonanza a chi, in modo propagandistico e a dir poco grossolano, ha sfruttato la ricorrenza del 25 aprile per denunciare gli stupri, ad opera dei partigiani, di cui sarebbe stata vittima una quantità inverosimile di donne, calcolata moltiplicando il numero 25 per 1000: una cifra sparata intenzionalmente e senza alcun fondamento storico, allo scopo di presentare la Resistenza come un movimento criminale, proprio nel giorno in cui viene celebrata come radice della nostra Repubblica, democratica perché antifascista.
Vista la risonanza che il fatto ha avuto sui media locali e nazionali, siamo costretti a prendere posizione, da eredi e custodi della Resistenza e dei suoi valori.
L’intervento dell’esponente pistoiese di estrema destra si inserisce maldestramente nella strategia neofascista di riscrivere la Storia per assolvere il fascismo dai suoi gravissimi crimini, compresi gli stupri, le torture e le uccisioni di tante partigiane, equiparando episodi di violenza tra loro non paragonabili allo scopo di sostenere che ” tutti colpevoli, nessun colpevole”.
Sui crimini commessi dai fascisti esistono tuttavia fonti e documenti inconfutabili, in quanto frutto di ricerca storica e non di rozza propaganda priva di fondamento.
Su 36000 donne partigiane certificate, 4.653 sono state arrestate, torturate, stuprate; 2.750 sono state deportate nei lager nazisti, 2.900 trucidate.
Ricordiamo, soltanto come esempio, le 15 luminose partigiane insignite di medaglie d’oro alla memoria e invitiamo i revisionisti della storia resistenziale sia ad esibire la necessaria documentazione su quanto affermano, sia a documentarsi sulle sevizie cui furono sottoposte, prima di essere uccise, Irma Bandiera, Ines Bedeschi, Livia Bianchi, Gabriella degli Esposti in Reverberi, Cecilia Deganutti, Anna Maria Enriquez Agnoletti, Tina Lorenzoni, Ancilla Marighetto, Clorinda Menguzzato, Irma Marchiani, Norma Pratelli Parenti, Rita Rosani, Modesta Rossi Palletti, Virginia Tonelli, Iris Versari.

La Presidenza ANPI
Comitato Provinciale di Pistoia

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