mercoledì, Settembre 9, 2026

Fango sulla Resistenza proprio il 25 Aprile. “I partigiani? Hanno stuprato 25000 donne”

PISTOIA – “25 Aprile1945. 25mila donne stuprate, cosa festeggiate?” E’ questa l’uscita di una esponente pistoiese di Fratelli d’Italia, Violetta Maestripieri che è stata anche candidata nella lista del sindaco Alessandro Tomasi.

Donne della Resistenza pistoiese

La Liberazione collegata a una raffica di stupri è una provocazione destinata a lasciare traccia. Il post è stato poi rimosso. Ma è impossibile rimuoverne l’eco, soprattutto in un momento in cui le polemiche su fascismo e antifascismo sono puntualmente all’ordine del giorno.

Una nuova “sgrammaticatura”? Non sembra un errore nato per caso. Del resto a troppe stupidaggini abbiamo assistito negli ultimi giorni, anche se questa le supera tutte.

Immediata la reazione arrivata da varie voci del Partito Democratico. In una nota intitolata “Basta con chi vuole riscrivere la storia” il deputato pistoiese del Pd Marco Furfaro interviene duramente, chiedendo al Sindaco Tomasi e al sottosegretario La Pietra di prendere le distanze.

“Il 25 Aprile – scrive Furfaro – è la festa dell’Italia libera e antifascista. Dell’Italia nata dalla resistenza, nata dal sacrificio di migliaia di giovani che hanno dato la loro vita per la nostra libertà. I vili tentativi di riscrivere la storia e sporcare la memoria dei partigiani come quello fatto su facebook da Violetta Maestripieri, candidata al consiglio comunale e esponente di spicco di Fratelli d’Italia di Pistoia, nota per la sua vicinanza al sindaco Tomasi e al sottosegretario La Pietra, sono vergognosi e intollerabili. La presidente Meloni, il sindaco Tomasi e tutto il partito di Fratelli d’Italia prendano le distanze da questi inquietanti personaggi che infangano la storia d’Italia”.

Anche il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi torna su questa paradossale vicenda:

“Il 25 aprile è la Festa della Liberazione dal nazifascismo, punto. Una giornata da celebrare per non dimenticare mai il sacrificio di tutti quegli uomini e quelle donne che ci hanno permesso di essere liberi. Eppure, praticamente ogni giorno, ci ritroviamo davanti a tentativi di riscrivere la storia. Questa volta a farlo è stata Violetta Maestripieri, candidata al consiglio comunale ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia Pistoia, che ha infangato la memoria dei partigiani accusandoli di aver commesso 25mila stupri in città. Si tratta di dichiarazioni inaccettabili, da cui mi auguro la Presidente Meloni, il sindaco di Pistoia e tutto il partito Fratelli d’Italia prendano le distanze quanto prima”.

E il Sindaco prende le distanze scrivendo che “la città di Pistoia ricorda e onora gli uomini e le donne che hanno combattuto per liberare il Paese dal nazifascismo e dal cui sacrificio sono nati frutti come la Costituzione. Frutti che non dobbiamo far seccare. Qualsiasi parola che vada in senso contrario – scrive il sindaco Alessandro Tomasi – offende i principi democratici su cui si regge la nostra Repubblica, offende le istituzioni e il sangue di coloro – padri, madri, figli e figlie – che non hanno fatto ritorno a casa per difendere valori universali e collettivi. I nostri diritti nascono da chi è stato pronto a dare la vita per un’idea. La penso così come sindaco, come uomo e anche come esponente di Fratelli d’Italia”.

Una polemica – fra le tante a cui abbiamo assistito – che nasce in un territorio che è certo fuori dalla storia e che la storia vorrebbe riscrivere.

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