MONTECATINI TERME – Con la pandemia che l’anno scorso ha interrotto la bella continuità del Convegno Nazionale sui Centri Diurni Alzheimer, c’era da essere pessimisti circa i risultati dell’11° edizione in calendario a Montecatini Terme nel fine settimana appena trascorso.
Invece anche stavolta il Teatro Verdi è tornato a riempirsi di prestigiosi relatori e audience, a riprova dell’appeal ormai consolidato di un’iniziativa che ha saputo affrontare un tema di particolare valore sociale con un taglio scientifico di alto profilo, apprezzato sia dall’insieme degli operatori, che dal mondo studentesco delle corsi di laurea sanitari e degli specializzandi in geriatria.
Organizzato della Cattedra di Geriatria dell’Università di Firenze con il sostegno prezioso e immancabile della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (Caript), questo undicesimo Convegno si è concluso con un bilancio di circa 400 partecipanti, meno dell’edizione precedente, ma comunque assai superiore del previsto in conseguenza delle restrizioni imposte dal virus. Dunque un successo decretato sia dalla qualità del programma, che da una serie di importanti novità che hanno molto confortato l’infaticabile professor Giulio Masotti, geriatra di fama, padre fondatore e presidente del Convegno, confermando nei vertici della Fondazione, rappresentati venerdì all’inaugurazione dal presidente Lorenzo Zogheri, i propositi di supportarlo anche in futuro.
Numerose anche le autorità presenti. Il sindaco di Montecatini Terme Luca Baroncini, la dottoressa Carla Tarani per i Centri Diurni di Monteoliveto, Giancarlo Landini, direttore del Dipartimento Specialità Mediche dell’Ausl Toscana Centro, i presidenti dell’Aima Pistoia Giovanna Mazzanti, della Società della Salute della Valdinevole Alessio Torrigiani, dell’Ordine dei Medici della provincia di Pistoia Bettino Montalti, e monsignor Cristiano D’Angelo, vicario generale della diocesi pistoiese.
Tra i relatori i professori Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, e Graziano Onder dell’Istituto Superiore di Sanità. Sandro Sorbi, neurologo dell’ateneo fiorentino, ha appunto presentato i promettenti risultati anti-Alzheimer dell’Aducanumab, (nome commerciale del farmaco in America Aduhelm), mentre il geriatra Franco Pesaresi, cofondatore del Network Non Autosufficienza NNA (Jesi), ha spiegato i significativi risvolti dell’attesissima riforma del settore previsti dal nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) con investimenti per 2,6 miliardi.
Altri hanno fatto il punto sulle contromisure anti-pandemia adottate dai Centri Diurni e sugli eccellenti risultati dei Girot, i gruppi d’intervento rapido formati da specialisti delle Asl che curano gli anziani direttamente a casa e nelle RSA, grazie al finanziamento della Regione. Determinante ai fini del successo del Convegno i contributi di quanti hanno affiancato il professor Masotti: il co-presidente Andrea Ungar (geriatra cardiologo dell’Università di Firenze) e i colleghi Carlo Adriano Biagini (Pistoia) e Alberto Cester (Dolo – Venezia), oltre a Enrico Mossello (Firenze) come coordinatore scientifico.






