di Marcello Paris
PISTOIA – Variazione di bilancio comunale criticato dalle minoranze e promesse tradite sulla Tari dal sindaco Giovanni Capecchi
È quanto sostengono i partiti di opposizione in consiglio comunale (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Avanti Pistoia, Lega) in una conferenza stampa convocata in vista del prossimo Consiglio in cui si parlerà di assestamento di bilancio.

Al tavolo, dove mancava solo la lega per indisposizione momentanea, ha esordito la portavoce dell’opposizione Annamaria Celesti rivendicando come i conti lasciati alla nuova amministrazione erano in regola con un bilancio sano a dimostrazione che si può consolidare un bilancio tanto che, dice, non sono necessarie variazioni. Un merito che Celesti condivide con tutto lo staff e funzionari che vi hanno lavorato.
Detto questo, Celesti sottolinea due punti di rilievo e che l’opposizione non condivide: il contributo all’affitto per coloro che hanno fatto la domanda nel 2025 è passato dai 245 mila euro della precedente amministrazione ai 450 mila attuali, oltre all’incremento di 70 mila euro per l’abbattimento della Tari per i redditi sotto i 15 mila euro. Una somma sulla quale non c’è stata trasparenza.
Si guardi bene, continua Celesti, il contributo all’affitto è sacrosanto, soprattutto in momenti come questo, ma ciò che non va bene è come quei fondi sono stai sottratti al bilancio del sociale. Non solo, l’opposizione chiede che il contributo affitto diventi strutturale considerando che la povertà abitativa debba avere un ristoro ma chiede anche un impegno che tenga conto della povertà alimentare, sanitaria ed educativa ma con fondi che non siano dirottati da altri capitoli di spesa, come avvenuto in questo caso.
Poi, di sfuggita, è entrata anche la recente polemica sui soldi destinati al cinema. In questo caso si chiede il loro ripristino perché erano soldi destinati a varie associazioni che avevano partecipato ai bandi per Pistoia Capitale del Libro.
Sulla stessa linea l’intervento di Francesca Capecchi che ribadisce la qualità del bilancio lasciato in eredità e dal quale si possono reperire risorse per i servizi. La nuova amministrazione, dichiara Capecchi, grazie al buon lavoro della Giunta Tomasi e Celesti ha a disposizione un milione di euro da investire a favore della città e dei cittadini.
Anche lei punta il dito sulla scelta sulla Tari dove da una parte si dice che aumenterà la platea di coloro che potranno accedere agli sgravi (Isee portato da 10 mila a 15 mila euro) senza però indicare che tipo di studio è stato fatto e se le domande precedenti sono state evase, ma soprattutto si fa notare la contraddizione di avere votato in sede Ato l’aumento della stessa tariffa con un incremento per i prossimi anni fra il 6 e il 7 cento quando in campagna elettorale il sindaco aveva assicurato che si sarebbe impegnato per non aumentarla. Insomma, dicono, Giovanni Capecchi non si sa sottrarre dalle scelte del PD.
Una critica allo spostamento di risorse da un capitolo all’altro del bilancio anche dal consigliere Tiziano Reni, ma quello su cui insiste è il comportamento sulla Tari con il voto favorevole all’aumento dell’assessore Nesti in assemblea di Ato dopo che il sindaco in campagna elettorale aveva promesso il contrario.
Nella conversazione dei consiglieri di opposizione si è fatto anche riferimento alla non adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali riferite alla Tari perché, hanno sostenuto Alessandro Sabella e Samuela Breschi, non sono evasori coloro che non riescono a pagare qualche rata ma tutti coloro che sono sconosciuti al fisco, gli invisibili, perché non hanno mai fatto la dichiarazione.
Qui si innesta un’altra polemica da parte di Dario Baldassarri a proposito della Multiutility che a suo parere non funziona e il costo dello smaltimento dei rifiuti causato dalla mancanza di investimenti della Regione sui termovalorizzatori. Ma questo è un altro capitolo su cui non mancheranno interventi e polemiche.







