mercoledì, Settembre 9, 2026

Terme in tribunale: ”due soci pubblici in qualità di soggetti a rischio fallimento”

MONTECATINI TERME – Terme di Montecatini spa, società concessionaria delle fonti termali di Montecatini Terme e proprietaria di un patrimonio storico artistico inestimabile facente parte di un sito Unesco, finirà il prossimo 11 Ottobre davanti il tribunale fallimentare di Pistoia su istanza delle banche creditrici e del collegio dei sindaci revisori della società. Il locale Movimento 5 stelle è tornato oggi sulla vicenda per esprimere il proprio sdegno e ribadire il proprio impegno per il salvataggio e il rilancio della società.

Di seguito la lettera firmata da Silvia Noferi (Consigliera Regionale M5S), Simone Magnani (Consigliere Comunale M5S) e Marco Cresci (Candidato M5S Uninominale Camera U03).

”La cosa vergognosa in questa vicenda è che la società è a totale capitale pubblico, di proprietà della Regione e del Comune di Montecatini. Il prossimo 11 Ottobre quindi due soci pubblici finiranno in tribunale in qualità di soggetti a rischio fallimento.Una lunga storia di crisi aziendale iniziata con la scellerata idea di commissionare un progetto per una piscina all’archistar Fuksas e culminata con l’incapacità della Regione a guida PD e del Comune a guida Lega di trovare strumenti di risoluzione della crisi idonea a tutelare il patrimonio e l’indotto della società.

Circa un anno fa il Movimento 5 Stelle aveva portato sul tavolo del Mise la crisi societaria con lo scopo di far sedere al solito tavolo tutti i soggetti interessati al salvataggio e rilancio del Termalismo toscano e della società. Allora, la Lega ed Il PD, preoccupati della visibilità che il Movimento stava guadagnando, cessarono qualsiasi dialogo dichiarando di riuscire a risolvere il problema senza l’aiuto del Ministero. Il risultato è un’udienza al tribunale fallimentare. L’incapacità amministrativa di Lega e Pd rischiano di condannare un intero territorio ad una crisi economica complessa. Il Movimento 5 Stelle continua a proporre strategie risolutive e ad invitare Lega e PD a collaborare per il bene del territorio ed a tutela del sito Unesco. Questa è la differenza tra noi e loro: soluzioni contro propaganda dannosa e fallimentare”.

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