MONTALE – “L’esito del Consiglio Comunale straordinario di Montale di ieri sera rispecchia precisamente il dibattito pubblico di queste ultime settimane: molta demagogia, poca sostanza.

Una prospettiva certa di ampliamento del termovalorizzatore (e non “inceneritore”, come troppo spesso erroneamente si continua a chiamare) è fondamentale per una corretta e più moderna gestione del ciclo dei rifiuti, nonché per l’economia del tessuto imprenditoriale del territorio e dei portafogli dei cittadini, che vedrebbero altrimenti una TARI in continuo aumento. Dei 59 Comuni in ATO, 54 amministratori di ogni colore politico hanno votato favorevolmente all’ampliamento. Che siano tutti incapaci? Noi non crediamo.
Le rilevazioni ARS degli ultimi anni sulla qualità dell’aria e la mortalità da tumori riportano dei valori assolutamente in linea nei comuni di Agliana, Montale e Quarrata, se non migliori di quelli dei comuni limitrofi. È evidente come il termovalorizzatore non abbia alcun impatto né sulla salubrità dell’aria, né sulla salute dei cittadini.
Inoltre, ad oggi restano due questioni fondamentali sul piano economico-finanziario, infatti l’approvazione del nuovo termovalorizzatore porterebbe i comuni di Agliana, Quarrata e Montale a investire finalmente i fondi ricevuti e accantonati per prudenza in questi anni. Inoltre, i portafogli dei cittadini e delle imprese verrebbero salvaguardati sia dai costi di dismissione e bonifica del sito (in caso di ampliamento, completamente a carico del gestore), sia da ulteriori aumenti della TARI nel caso in cui il sistema di smaltimento si basi su impianti di terzi”.
Emanuele Niccoli, Commissario provinciale di Azione










