PRATO – Quest’anno “Eat Prato – da Chiostro a Chiostro”, la rassegna enogastronomica delle eccellenze del nostro territorio organizzata da Confesercenti Prato nell’ambito di Eat Prato e di Vetrina Toscana, vi propone una passeggiata alla scoperta di tre dei più bei chiostri delle chiese del nostro centro storico; vere meraviglie architettoniche, luoghi di spirituale riposo.
Quello del Duomo, quello di S.Domenico e la novità del Chiostro di Sant’Agostino.
I chiostri avevano, tra le loro funzioni, anche quella di collegare i diversi ambienti del complesso conventuale, sia quelli utilizzati esclusivamente dai religiosi, sia gli altri in cui erano ammessi anche i laici iscritti alle confraternite o che avevano le sepolture di famiglia.
La loro bellezza ed il loro valore storico ed architettonico rappresentano sicuramente eccellenze da valorizzare ai fini turistici.
In particolare con l’edizione 2023 “Eat Prato – Da Chiostro a Chiostro” ripropone nel Chiostro di S.Domenico la possibilità, oltre che di degustare i piatti degli 11 ristoratori pratesi che partecipano all’iniziativa, di visitare l’antico refettorio e la sala capitolare.
Nel Chiostro del Duomo di Prato oltreché i maestri pasticceri sarà possibile visitare il Museo dell’Opera del Duomo.
Mentre in quello di S.Agostino, che sarà il chiostro dedicato al dopocena dove insieme ai cocktail, alla birra artigianale ed al vino di Carmignano sarà possibile ascoltare la musica dei De Cotiis trio (Lunedì 3 luglio) e dei Toccafondi trio (martedì 4 luglio) e sarà possibile visitare la cappella di San Michele e la sala capitolare.
“Questa nostra passeggiata enogastronomica è una iniziativa pensata per essere adatta a tutti i tipi di pubblico – dichiara Stefano Bonfanti presidente di Confesercenti Prato. È una situazione ideale per trovare mete alternative, meno caotiche e più votate alla tranquillità e al relax. È un modo diverso di vivere il nostro bellissimo centro storico che da sempre ci affascina con le sue bellezze. In definitiva “Eat Prato – Da Chiostro a Chiostro” non vuol essere solo una rassegna enogastronomica ma anche un tour alla scoperta dei luoghi di meditazione e arte di Prato”.



