di Stafano Di Cecio
PORRETTA – Come di consueto l’ultima serata del Soul a Porretta ha presentato parte degli artisti che si sono esibiti nelle serate precedenti.
Ultima ma non per importanza, a partire dal pubblico presente: fra di loro Albhy Galuten, il cui nome forse non è conosciuto molto in Italia. Statunitense, ha svolto molte attività nel campo della musica come compositore, musicista, manager, inventore ma prevalentemente produttore musicale.

Vincitore di due Grammy Awards, ha prodotto la colonna sonora di Saturday Night Fever, Knockin on Heaven’s door di Eric Clapton, gli album di Barbra Streisand (Guilty), Dionne Warwick (Heartbreaker), i Bee Gees e molti altri. Per le altre sue attività ha collaborato con Rod Stewart, Aretha Franklin, Eagles, Petula Clark e l’elenco sarebbe ancora lungo ma ci fermiamo qui.
Ieri sera era fra il pubblico, per chi lo conosceva è stata una sorpresa ,incuriositi lo abbiamo avvicinato per rivolgergli alcune domande.

Che attività svolge? “Sono stato un produttore musicale per venti anni fino all’età di 47 anni, venduto più di 100 milioni di dischi, nei successivi trenta fino ad oggi lavoro nella tecnologia musicale (fondatore di Agora Media, uno dei vice presidenti della Sony, vice presidente senior della Universal Music Group)”.
Come è venuto a sapere del Porretta Soul Festival? “Ho alcuni amici a Milano che me ne hanno parlato”.
E’ venuto qui dagli States? “No, la mia casa di Palisades a Los Angeles in California è stata danneggiata dagli incendi del gennaio scorso, solitamente passo l’estate con la mia famiglia in Grecia, al momento sono in giro in Europa aspettando che finiscano le riparazioni a casa mia. Domani vado a Verona, poi a Londra e quindi tornerò a Los Angeles”.
Le piace Porretta e il suo festival? “Porretta è fantastica, un grande festival Soul, resteremo qui fino a domani ma ho già prenotato per il prossimo anno”.
La serata ha infiammato poi l’anima dei presenti con la musica dei gruppi e dei singoli che si sono alternati sul palco per oltre quattro ore: i Blackburn Brothers, la Memphis Music Hall Of Fame Band, Shunta Mosby, Dani McGhee, Candy Fox, Jerome Chism,, Carlos Strong, Captain Jack Watson, Vincent Carr, Lil Rounds, e per finire la bellissima Jonté Mayon.
Nella fase finale dello spettacolo il conduttore Rick Hutton ha invitato a salire sul palco Riccardo Fagioli, presidente dell’associazione Culturidea, per un momento speciale, la donazione di due quadri, uno a Captain Jack Watson l’altro al Patron del Festival Graziano Uliani. Silvia Mariotti è l’autrice del ritratto realizzato con la tecnica olio su tela e l’ha consegnato di persona a Captain Jack che l’ha accolto visibilmente emozionato, non sono sfuggite ai presenti le sue lacrime.
L’altra artista, Katerina Grandi, diciotto anni di Porretta e studentessa del Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia, ha consegnato il suo lavoro realizzato con una tecnica legata al genere fumetto/manga, a Graziano Uliani, organizzatore e promoter affermato della più premiata manifestazione soul del mondo.
Lo stesso Uliani ci ha detto: “Sono soddisfatto del numero degli spettatori, è stato eccezionale, anche perché non dimentichiamo che siamo partiti con un tempo veramente incerto e quindi abbiamo vissuto un certo stress Però alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi e la qualità a mio avviso è stata tra le più alte delle ultime edizioni. A parte ieri per la pioggia, abbiamo ampiamente superato nei numeri tutte le altre serate, inclusa anche questa sera, e soprattutto abbiamo avuto un pubblico di qualità che a mio avviso si è ringiovanito parecchio rispetto alle scorse edizioni”.


