mercoledì, Settembre 9, 2026

Tracce di Covid nelle acque reflue, le prime indagini dello studio toscano

FIRENZE (Toscana Notizie) – Ogni nuova ondata di crescita di casi positivi al Covid-19 è stata segnalata dalla rete di monitoraggio, in coerenza con i risultati dei tamponi oro-faringei, effettuati sul territorio regionale a partire dalla primavera 2021. Sono questi alcuni dei risultati preliminari della ricerca (la prima fase terminerà in questo mese di ottobre) attivata grazie al finanziamento di uno specifico progetto regionale di allerta precoce nella lotta al Covid-19.

Il grafico con il confronto fra casi positivi e segnale virale nella fognatura

Si tratta, in particolare, di un progetto “per il monitoraggio e la modellazione della presenza del virus Sars-CoV-2 nelle reti fognarie per la definizione un sistema di allerta precoce dell’evoluzione dell’epidemia di Sars-CoV-2, attraverso la modellazione della rete fognaria e l’individuazione di una serie di punti di monitoraggio su cui eseguire la ricerca del virus”.

La seconda fase del progetto regionale proseguirà a integrazione del progetto di sorveglianza nazionale “Sari” (“Sorveglianza ambientale di Sars Cov-2 attraverso i reflui urbani in Italia”) dell’Istituto superiore di sanità per ulteriori 3 anni.

La decisione di proseguire con gli approfondimenti in scala regionale si basa sull’esperienza maturata con il gruppo di lavoro formato grazie al progetto, che integrerà ulteriori esperti legati alla biologia molecolare, all’epidemiologia e alla fisica dei sistemi complessi, con la finalità di eseguire un’analisi di maggiore efficacia dei dati raccolti.

Tale fase, infatti, prevederà lo sviluppo di tutti i protocolli operativi e la modellizzazione matematica dei diversi sistemi fognari monitorati, al fine di migliorare la sensibilità e il valore del monitoraggio per l’allerta precoce e completare le procedure di controllo epidemiologico del Covid-19. La volontà è pertanto quella di investire sul valore aggiunto che gli approfondimenti regionali potranno fornire, con l’obiettivo di continuare a utilizzare le reti fognarie per l’allerta precoce anche di eventuali future epidemie.

Alcuni dati

La Toscana è caratterizzata da un territorio collinare con numerosi piccoli nuclei abitativi sparsi sul territorio, con una conseguente densità abitativa relativamente esigua e pari a 170 abitanti per chilometro quadrato.

L’86% della popolazione residente sul territorio toscano è servita da pubblica fognatura ed il 79% da depurazione delle acque reflue; in particolare, sono presenti 13.500 chilometri di reti fognarie e 1.200 impianti di trattamento.

Soltanto 30 depuratori servono i 2/3 della popolazione relativa alla totalità dei depuratori toscani, servendo ciascuno più di 30.000 abitanti equivalenti, e solo 17 depuratori servono metà della popolazione, provvedendo al servizio depurativo per tutti gli agglomerati, centri e nuclei abitativi con più di 50.000 abitanti.

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