CASALGUIDI – Una sala Francini quasi piena, molto malumore e indignazione, ma anche la volontà di dare il proprio contributo per risolvere annosi problemi che affliggono le loro zone. E’ lo spirito che si coglie nell’assemblea pubblica organizzata la scorsa settimana dal Comitato di Quartiere “Comitato Via Pontassio e Via Curiel” per mettere in evidenza i problemi sia di viabilità che idrogeologici.

A condurre la serata è stato lo stesso presidente del Comitato, Aldo Maestripieri, che rappresenta circa 80 cittadini iscritti (con circa 60 famiglie coinvolte) e che si è costituito – con tanto di statuto – lo scorso 6 Marzo.
All’assemblea era stata invitata la cittadinanza, ma soprattutto erano stati invitati il Sindaco e i componenti della Giunta. Ma quei posti riservati sono rimasti vuoti per tutta la sera. Una assenza pesante, sottolineata da Maestripieri, con una (parziale) giustificazione solo per il sindaco e l’assessore Alessio Gargini, che avevano avvisato che, per problemi personali, non avrebbero partecipato. Nessun altro dell’esecutivo si è fatto vivo. Del consiglio comunale era presente l’opposizione, coi suoi 4 consiglieri.
Il presidente, dopo l’introduzione, fa scorrere immagini video delle problematiche sia del traffico sia degli allagamenti nella zona via Pontassio e in quella di via Curiel. Immagini esplicite, dove appaiono evidenti i quotidiani disagi che devono affrontare i residenti, per strade non adeguate a sopportare anche la presenza di attività economiche con il passaggio e le spesso complesse manovre di camion anche articolati. Non solo le immagini, raccolte in più momenti della settimana per più mesi, ma anche gli audio sono significativi: una esplicita testimonianza dell’esasperazione dei cittadini. Maestripieri denuncia a gran voce l’immobilismo di una Amministrazione, ferma da anni su questo fronte.
Tra una immagine e l’altra delle strade bloccate, nei video proposti si affacciano più volte spaccati di dichiarazioni dell’ex vicesindaco Federico Gorbi, anche lui al centro delle critiche del Comitato a causa di troppe promesse disattese (fra cui anche una rotonda mai fatta), a detta dei cittadini coinvolti e presenti in sala.

E l’indignazione in sala aumenta. con la richiesta più forte e condivisa di serietà e impegno da parte dell’Amministrazione.
Fra le questioni aperte di via Curiel, emerge anche un bene confiscato alla mafia, che si trova proprio in quella strada, lasciato incustodito, senza alcuna cura e che rende il degrado ancor più evidente. I cittadini ne chiedono un riutilizzo a fini sociali e vorrebbero che il Comune si impegnasse in questa direzione, acquisendolo e mettendolo a disposizione della comunità. Tema su cui, si dice, non ci sia unità di intenti tra gli amministratori.
Ci sono poi i problemi idrogeologici che riguardano l’incrocio tra via Curiel e via Pontassio, zona sottoposta ad allagamento – “anche con piogge non importanti” dichiara Maestripieri e che ha subito i maggiori danni nel 2019, nel 2023 e pochi mesi fa. Anche nel temporale di domenica scorsa, si è creata una situazione di pericolo, che ha richiesto l’intervento della Polizia Municipale. Ci racconta lo stesso Maestripieri che la paura è stata di nuovo tanta e che un fosso occluso (anch’esso oggetto di critiche nel corso dell’assemblea) ha fatto tracimare l’acqua invadendo via Curiel. Fortunatamente l’evento è durato poco tempo e ha permesso poi un deflusso, senza causare danni. Ma il rischio è tornato concreto.
Il Presidente durante l’assemblea ha dichiarato “Auspico che si formino a breve altri comitati, analoghi a questo, perché l’azione è proficua, visto che non ci si limita alla denuncia pubblica, ma si sollecita l’Amministrazione con uno spirito collaborativo”. Un paio di settimane fa, infatti, il sindaco Lunardi si è presentato per un sopralluogo e ha preso l’impegno di intervenire al più presto. “Impegni che non devono rimanere lettera morta – ha sottolineato Maestripieri – visto che sono anni che la situazione è nota e nessuno è intervenuto in maniera efficace. E il nostro Comitato proseguirà nell’azione di sollecitazione costante e nella proposta di soluzioni”. Alcune di queste sono state prospettate dettagliatamente anche nel corso della serata, con tanto di lavagna a fogli mobili.
Vari cittadini hanno fatto brevi interventi a confermare le denunce esposte e a chiedere di restare uniti per poter essere più efficaci nel confronto con l’Amministrazione comunale. Anche se si sono colti indignazione e delusione per l’assenza dell’intera Giunta, che dicono “mostra così di non interessarsi ai nostri concreti problemi”.
A fine serata ha preso la parola Gianfranco Spinelli, ex assessore della Giunta Mungai, che ha puntato il dito sull’immobilismo di sindaco e assessori, ricordando come non sia stato fatto neanche un atto in cui si invitano i cittadini, che devono ancora farlo, ad allacciarsi al nuovo depuratore, quello progettato e realizzato da Publiacqua in collaborazione col Comune nel 2014, con l’Amministrazione Mungai, e messo in funzione nel 2020. “Questa è la cifra del disinteresse nei confronti delle problematiche dei cittadini”, ha concluso Spinelli.







