SERRAVALLE – L’Amministrazione fa marcia indietro. Dopo le polemiche sollevate soprattutto da ‘Serravalle Civica’ sulla partecipazione a Serravalle Rock del gruppo “The Devils “ il comune, che organizza l’evento, torna sui suoi passi e cancella dal programma il gruppo “incriminato” di non essere in linea con la dottrina della Chiesa.

“The Devils “ insomma non si esibiranno sul palco del Castello di Castruccio.
Lo annuncia lo stesso Sindaco in una nota nella quale, come per esorcizzare il mostro, non nemmeno mai il nome di “The Devils”, che preferisce definire uno dei gruppi musicali inseriti nel programma di Serravalle Rock”. Per annunciare la bocciatura del complesso Piero Lunardi scrive che “l’Amministrazione comunale ritiene doveroso rivolgersi ai cittadini con la massima trasparenza”.
Sottolinea che “il Festival è nato con l’obiettivo di promuovere la musica, la cultura, l’aggregazione giovanile e la valorizzazione del nostro territorio. È stato pensato come un momento di incontro aperto a tutti, senza alcuna finalità ideologica o volontà di alimentare divisioni all’interno della comunità”. E così “a seguito del caos mediatico sviluppatosi e temendo problematiche di ordine pubblico durante lo svolgimento della serata, il Sindaco ha ritenuto opportuno rivalutare la loro partecipazione all’evento”.
“La decisione di non confermare l’esibizione del gruppo – continua il Sindaco Lunardi – nasce dalla responsabilità che un’Amministrazione pubblica ha nel promuovere iniziative capaci di unire la comunità e di rispettare la sensibilità di tutti i cittadini”.
Scatta insomma una vera e propria censura, alimentata da chi magari non conosce bene le provocazioni di “The Devils “ e il loro modo, magari provocatorio, di affrontare il rapporto con l’ortodossia cattolica.
Ma il dado è tratto: il gruppo è stato prima chiamato e poi bocciato. Forse un po’ più d’attenzione… preventiva non sarebbe stata male.
“L’Amministrazione – prosegue la nota del Sindaco di Serravalle – continuerà a promuovere una cultura inclusiva e rispettosa, nella convinzione che la libertà artistica possa convivere con il senso di responsabilità e con il rispetto delle persone”.
“Ringraziamo coloro che hanno espresso il proprio punto di vista con spirito costruttivo, non tutti purtroppo lo hanno fatto, e auspichiamo – conclude Lunardi – che il Festival, che festeggia quest’anno il suo decimo anno, possa proseguire come un’occasione di musica, divertimento, condivisione e serenità per l’intera comunità”. (m.d.)











