mercoledì, Settembre 9, 2026

Turismo, Federalberghi: con la pandemia via 6 dipendenti su 10 negli alberghi”

MONTECATINI TERME – Quasi il 60 per cento di dipendenti in meno, oltre il 35 per cento di aziende con dipendenti scomparse dal mercato. E’ questo il bilancio del settore alberghiero ai tempi della pandemia. E sono solo i numeri del 2020, rispetto a quelli del 2019 (gli ultimi “ufficiali”), con una situazione che, nel 2021, si è ulteriormente aggravata. Ciò al netto dei dati relativi a tutti quei lavoratori delle agenzie di somministrazione lavoro, che prestano servizio in affiancamento al personale dipendente.

Ad analizzare la situazione è Federalberghi Apam, sulla base dei dati forniti dall’Inps.

”Sebbene i dati si riferiscano all’intero territorio provinciale – si legge nella nota dell’associazione – ricordiamo come in età pre-Coronavirus la città di Montecatini costituisse circa il 75 per cento del totale delle presenze turistiche della intera provincia di Pistoia”.

L’analisi è stata fatta comparando i numeri del 2008, quelli del 2016 e infine quelli del 2020.

La protesta degli albergatori di Montecatini

”Se 14 anni fa i dipendenti delle aziende alberghiere (lo ripetiamo: solo quelli interni, al netto dei servizi appaltati all’esterno) erano in totale 1.190 (cifra che si ottiene facendo la media annuale, tenendo conto che i numeri più alti si riscontrano tra marzo e ottobre) – proseguono da Federalberghi – questi sono poi andati a salire costantemente fino a toccare il massimo nel 2018 (1.284), per poi calare leggermente nel 2019 (1.217) e crollare nel corso del primo anno di pandemia (il 2020) a un totale di 493, ovvero -59,49 per cento rispetto al 2019, con punte di quasi l’80 per cento di lavoratori in meno ad aprile (mese tradizionalmente molto importante per il turismo montecatinese e ricco di gite scolastiche e di turisti in arrivo per i Ponti di Primavera)”.

Numeri disastrosi anche per ciò che riguarda le aziende alberghiere con dipendenti, che nel 2008 erano 146 nel 2008, si sono stabilizzate attorno alle 125 unità tra il 2016 e il 2019 e sono diventate 80 nel 2020.

”Anche per quanto riguarda l’occupazione, i numeri ci dicono che la pandemia ha colpito pesantemente il nostro settore e la nostra località – commenta il presidente di Federalberghi Apam Carlo Bartolini –. La chiusura delle nostre attività per lunghi periodi e l’impossibilità di prospettare una continuità di lavoro (quando c’è stato) hanno costretto il personale a spostarsi verso località turistiche della costa o, addirittura, a cambiare settore. Oltre che dispiacersi per la perdita di collaboratori che ci hanno affiancato per anni, questo fatto rappresenta un ulteriore problema che dovremo affrontare per le prossime riaperture ma, se vogliamo, anche un’occasione di lavoro per coloro che, a fine percorso scolastico, abbiano voglia di impegnarsi in una delle molteplici figure professionali previste nelle nostre aziende”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI