di Francesco Belliti
PISTOIA – Altro giro, altra trasferta per la Giorgio Tesi Group. Mai come quest’anno andare a giocare lontano dal PalaCarrara è sembrato così facile: sei successi nelle sette partite esterne finora disputate, con la sola Udine a riuscire a festeggiare tra le mura amiche. Un altro dato record di una stagione che non sembra smettere di regalare emozioni ai tifosi biancorossi. Il problema, se proprio bisogna chiamarlo così, si pone: chi potrà spezzare questa corsa alla vetta?

La situazione in casa Assigeco Piacenza
Un’indiziata potrebbe benissimo essere l’Assigeco Piacenza, squadra rimasta incollata al treno delle migliori nonostante un rendimento a volte discontinuo, tra veri e propri exploit contro avversarie più quotate e qualche scivolone a favore di squadre meno forti sulla carta. Detto questo, il roster di coach Stefano Salieri rimane uno dei più difficili da affrontare nel Girone Verde.
Il tutto nonostante non sia successo niente di nuovo sul fronte del mercato. L’affidabilità di giocatori esperti come Pascolo, Cesana e Guariglia, oltre alle doti balistiche dell’americano Gabe Devoe hanno finora convinto Piacenza a proseguire con questo gruppo. Quando fu l’Assigeco a far visita a Pistoia, gli emiliani disputarono quella che probabilmente fu la loro peggior partita (finì 78-50 per i biancorossi). Al PalaBanca sarà sicuramente un’altra storia.
Le parole pre-partita di coach Nicola Brienza
“Continuiamo a stare e a lavorare bene – ha così esordito il coach biancorosso – Le nostre tante vittorie in trasferta ci permettono oggi di avere una bella posizione in classifica, ma rimane il fatto che giocare fuori da casa è sempre complicato. Il nostro modo di giocare e la nostra ci hanno sicuramente aiutato, in quelle situazioni, a controllare la partita e a giocarci ogni volta la vittoria”.
Sull’Assigeco Piacenza: “Una squadra che in casa è fortissima e pericolosa: hanno sei vittorie su otto. Le loro percentuali migliorano esponenzialmente quando giocano a Piacenza, quindi, se noi siamo la squadra che fa meglio in trasferta, loro sono probabilmente i migliori nelle sfide casalinghe”.
Sulle statistiche offensive: “L’addio di Jazz Johnson ha dato grande responsabilità a tanti giocatori. Il mese di gennaio di Utomi è stato di grandissima qualità: lui ha ancora margini di miglioramento. Ma tutti coloro che sono stati chiamati in casa si sono fatti trovare pronti: questo è molto bello, ci dice che abbiamo un roster da cui possiamo trovare sempre un’arma da utilizzare”.
Sulla possibile pressione dettata dalla classifica: “Viviamo questo momento positivo con tranquillità e con l’intenzione di trarre dai successi più benzina da mettere nel motore dell’entusiasmo. Sappiamo che con la giusta testa e la giusta faccia possiamo giocarcela con tutti”.
Coach Brienza è stato poi interrogato su un fatto che sta agitando il campionato di A2, ossia il visto extra concesso a Cantù e Forlì dopo che entrambe le squadre hanno dovuto rinunciare rispettivamente a Robert Johnson e Kenny Hayes, tutti e due rifiutatisi di vaccinarsi contro il Covid-19 e quindi impossibilitati, da gennaio, ad allenarsi e giocare. Una decisione della Federazione Italiana Pallacanestro che ha sollevato immediate polemiche da parte di tanti club del campionato, tra cui ovviamente anche Pistoia.
“La società ha espresso la sua posizione – ha così risposto Brienza – ed io mi allineo ad essa. Se qualcuno ha deciso che ci fossero i margini per fare queste concessioni, lo avrà fatto su basi e considerazioni che riteneva valide. Noi tuttavia restiamo in attesa perché, qualora si ravvisasse, invece, che c’è stata un’effettiva mancanza di equità sportiva, è bene che ad essa venga posto rimedio”.





