lunedì, Ottobre 5, 2026

Un giardino come porta d’ingresso: Jean Mus disegna la Toscana di Vannucci Piante

di Martina Notari

PISTOIA – Fino a tre anni fa era un terreno incolto.

Oggi, all’ingresso di una delle aziende vivaistiche più conosciute a livello internazionale, quello stesso spazio accoglie olivi, cipressi e piante scelte dai componenti della famiglia Vannucci.

Al centro Jean Mus

Non è soltanto il nuovo giardino di Vannucci Piante: è un luogo nel quale il paesaggio toscano incontra la memoria familiare e la storia di un’impresa profondamente legata alla propria terra.

A progettarlo è stato Jean Mus, architetto paesaggista francese conosciuto a livello internazionale per i giardini realizzati in Costa Azzurra e in numerose altre parti del mondo. Per Vannino Vannucci ha immaginato un giardino ispirato alla Toscana: non una sua riproduzione decorativa, ma un paesaggio capace di raccontarne l’identità attraverso le forme, i colori e le specie vegetali.

Lo spazio recuperato e progettato da Mus

Il nuovo spazio sorge all’ingresso dell’azienda di Piuvica, lungo la strada che un tempo si chiamava via della Dogaia e che oggi porta il nome di Moreno Vannucci, padre di Vannino. Anche per questo l’inaugurazione assume un significato che supera la realizzazione paesaggistica: il giardino si trova là dove comincia l’azienda, ma anche lungo una strada che ne custodisce le radici.

«Tre anni fa abbiamo acquistato questo terreno all’ingresso della nostra azienda – racconta Vannino Vannucci -, e dopo due anni di lavori siamo riusciti a realizzare, grazie alla maestria dell’architetto Jean Mus, con cui collaboriamo e siamo amici da ormai 35 anni, questo bellissimo giardino che ci ricorda le colline toscane e abbraccia quelle del Montalbano alle spalle della nostra azienda. Noi esportiamo piante da giardino in 60 paesi al mondo, quindi, all’entrata della nostra azienda non poteva mancare un giardino che fosse non solo “porta d’ingresso”, ma che ricordasse e rispecchiasse la Toscana e le modalità di utilizzo dei nostri esemplari di piante».

L’inaugurazione

Per costruire questo racconto, Mus non ha scelto soltanto piante riconoscibili del paesaggio toscano, come olivi e cipressi. Ha coinvolto la famiglia Vannucci, invitando ciascun componente a indicare una pianta da collocare nel giardino. Ogni scelta è diventata così una presenza personale: un frammento di storia familiare affidato alla terra e destinato a crescere nel tempo.

La pianta scelta da Franca, la nipote di Vannino Vannucci

Franca Pasqua, nipote di Vannino, ha scelto, a esempio, la Lagerstroemia indica ‘Dynamite’, una varietà conosciuta per la fioritura rosso ciliegia che si manifesta durante l’estate. Una pianta alla quale vengono associati significati di passione, forza e longevità.

«In questo giardino – ci dice Jean Mus -, ho rappresentato la filosofia della Toscana: gli olivi, i cipressi, la lavanda. Non ho scelto niente di sofisticato, ma gli esemplari della parte profonda dell’Italia, che per me è proprio la Toscana».

All’ingresso di Vannucci Piante, dunque, non è nato soltanto un nuovo spazio verde. È nato un luogo di passaggio tra la memoria e il futuro: si affaccia sulla strada intitolata al padre di Vannino, accoglie le scelte della famiglia nelle piante che vi cresceranno e affida al progetto di Jean Mus un’idea precisa di bellezza.

Vannino Vannucci e Jean Mus

Nella visione dell’architetto paesaggista francese, la Terra è un grande giardino del quale gli esseri umani non sono proprietari assoluti, ma custodi. E proprio alla parola “giardino” Mus restituisce un significato che, nella lingua araba, la avvicina al paradiso.

«In arabo giardino­ asignifica paradiso – spiega Mus -. Il giardino è pace, è la porta del paradiso».

È questa, forse, l’immagine più fedele del nuovo spazio di Piuvica: una porta che introduce nell’azienda, ma che invita anche a entrare in un diverso rapporto con la terra.

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