lunedì, Aprile 27, 2026

Un mandorlo e una corsa di ragazzi per ricordare Matilde Capecchi

di Caterina Benini

CASALGUIDI – Pomeriggio carico di emozione, memoria e speranza quello di ieri a Casalguidi.

Nel giardino pubblico di via Matteotti, intitolato a Matilde Capecchi, a pochi passi dalla sua abitazione, la comunità si è ritrovata per ricordare una giovane vita spezzata troppo presto, trasformando il dolore in un gesto condiviso di amore e rinascita.

Tutto è iniziato con la piantumazione di un mandorlo, un albero dal forte valore simbolico che rappresenta la rinascita e la speranza.

Alla cerimonia erano presenti l’assessore alla Pubblica Istruzione, Ilaria Gargini e l’assessore allo Sport, Benedetta Vettori del Comune di Serravalle Pistoiese, a testimonianza dell’attenzione e della vicinanza dell’amministrazione comunale all’iniziativa e ai valori che rappresenta.

Il mandorlo, con la sua precoce fioritura, sfida il cielo e annuncia l’arrivo della primavera, è un simbolo potente, capace di raccontare la vita che continua, trasformando il dolore in cura e memoria viva.

A Romena, nel Casentino, sono stati piantumati circa cento mandorli, da parte di genitori che hanno perso un figlio dando vita al “Giardino della Resurrezione”, un abbraccio colorato di mandorli in fiore con al centro un grande olivo simbolo della vita.  Ogni albero è stato piantato dai genitori del Gruppo Naìn, che hanno vissuto il lutto della morte di un figlio. Un gesto collettivo che rafforza il senso profondo di questa scelta: ogni mandorlo diventa promessa, ogni fiore un segno di continuità.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto all’Azienda agraria Arcangeli Gino che ha donato il mandorlo.

Dal 2022, il ricordo di Matilde vive anche attraverso lo sport, una delle sue più grandi passioni. Quella di quest’anno è stata infatti la quarta edizione della “Staffetta per Maty”, un appuntamento ormai consolidato che unisce memoria e movimento, coinvolgendo i più giovani proprio nel segno dell’energia e della vitalità che Matilde incarnava.

La ragazza aveva fatto parte dell’Atletica Casalguidi, e proprio da quel mondo è nato il desiderio di dedicarle una manifestazione sportiva. La corsa a staffetta, riservata alle categorie esordienti dai 5 agli 11 anni, formazioni miste, ha visto la partecipazione di numerose società della provincia, dell’Atletica Casalguidi, della scuola dell’infanzia Don Claudio Pisaneschi e degli Istituti comprensivi che hanno aderito al Progetto Montalbano.

La gara ha preso il via alle ore 16, lungo un percorso di circa 200 metri che si è snodato intorno a via Matteotti, passando più volte davanti alla casa di Matilde. Un passaggio simbolico e toccante, che ha reso ogni giro un saluto, un ricordo, una presenza.

Le squadre, composte da tre atleti della stessa fascia d’età, maschi e femmine, hanno corso con entusiasmo e partecipazione, trasformando la competizione in un momento di condivisione e comunità.

A garantire la correttezza e la regolarità della competizione erano presenti i giudici di gara del CSI Pistoia e della FIDAL regionale, a testimonianza della cura e dell’attenzione dedicate all’organizzazione dell’evento.

All’inizio della gara si è verificato un episodio tanto inaspettato quanto profondamente toccante. Ambra,11 anni, iscritta alla competizione con l’Atletica Casalguidi, si è presentata alla partenza senza la maglia della società. A quel punto Silvia Biagini, madre di Matilde, è intervenuta con un gesto spontaneo e carico di significato: si è recata a prendere la maglia appartenuta alla figlia, con la quale aveva gareggiato anni prima, e l’ha fatta indossare alla giovane atleta.

Ambra ha così preso parte alla gara  indossando proprio i colori di quella stessa società sportiva che aveva visto correre Matilde. Al termine della competizione, visibilmente emozionata, Silvia Biagini è corsa ad abbracciare la bambina: gli occhi lucidi e il sorriso intenso raccontavano più di ogni parola. Per un attimo, è stato come rivedere Matilde in pista.

Un momento autentico, nato per caso e non previsto dal programma, ma capace di lasciare un segno profondo in tutti i presenti, trasformandosi in uno degli attimi più intensi ed emozionanti dell’intera giornata.

Presenti al momento della premiazione due atleti d’eccezione: Lorenzo Paganini, ostacolista della Pro Sesto Milano una delle società sportive più importanti a livello nazionale e Gabriele Magni, campione olimpico di scherma.

Ecco i risultati della corsa per le varie categorie:

Esordienti A: primo classificato “Atletica Casalguidi A” (Capasso Adelaide, Bechi Brando, Frosini Ambra), secondo classificato “Pistoiatletica B” (Gentili Alessandra, Cai Irene, Porceddu Tommaso) terzo classificato “Pistoiatletica D” (Ceccarelli Alberto, Cecchini Tommaso, Parks Annalys).

Esordienti B: primo classificato “Atletica Casalguidi A” (Borrelli Federico, Lecaj Leonis, Ghelardini Cosimo), secondo classificato “Atletica Pescia” (Jacopo Marchetti, Tommaso Allegrini, Enrico Guidi), terzo classificato “Club degli Atleti” (Elia Ferrara, Miceli Lavinia, Gori Gabriel)

Esordienti C: primo classificato “Atletica Pescia Borgo” (Alessio Ramacciotti, Gaggini Mattia, Paoletti Raffaele), secondo classificato “Pistoiatletica” (Calò Pietro, Biagini Carlo, Clelia Magnatta), terzo classificato “Pistoiatletica” (Begliomini bianca, Ardila Olivia, Irrati Beatrice).

Il pomeriggio è stato arricchito anche da una lotteria solidale, che ha visto la partecipazione di molti presenti, grazie ai numerosi premi messi in palio.

Il ricavato sarà interamente devoluto per sostenere una borsa di studio destinata a un ricercatore dell’Università di Pisa, impegnato nell’approfondimento dello studio dei sarcomi, il tumore che ha colpito la giovane Matilde Capecchi.

Un ulteriore gesto concreto che trasforma il ricordo in impegno e speranza, contribuendo a sostenere la ricerca e a dare un senso ancora più profondo a una giornata densa di significato.

L’esplosione di fiori e piante che hanno arricchito e colorato il giardino di Matilde, è stato curato e donato da Meri e Alessandro Giovannetti.

Bernardo e Silvia Capecchi, i genitori di Matilde, hanno voluto pubblicamente ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita dell’iniziativa: dal Rione Catavoli, all’Atletica Casalguidi, al CSI di Pistoia, all’associazione “Matilde Capecchi Margherita Silenziosa”.

Tra il silenzio rispettoso della cerimonia e l’energia gioiosa dei bambini in corsa, il pomeriggio del 25 aprile si è così trasformato in un racconto collettivo di memoria e futuro.

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