di Stefano Di Cecio
PISTOIA – Tutti o quasi sanno che era Vannino delle Querci, Alessandro Egidio Gori questo era il suo vero nome. Classe 1953 ha vissuto libero in un oceano di conformismo fino alla sua scomparsa avvenuta alla fine di gennaio dello scorso anno.
Ad un anno dalla sua morte, il suo dirimpettaio Miguel Angel Caio in arte “Maac” ha voluto ricordarlo realizzando un murales proprio sulla facciata di casa sua, lungo la via Pratese a Le Querci. Gli abbiamo rivolto alcune domande.

Eri molto amico di Vannino?
Sì, io sono originario del Venezuela, 23 anni fa quando sono arrivato qui, il mio “imprinting” dell’Italia l’ho avuto proprio da Vannino. Lui conosceva bene tutta la mia famiglia, mio padre, i miei nonni, posso sicuramente dire di essere stato molto legato a Vannino.
Perché e quando ti è venuta in mente l’idea di realizzare questo murales su una delle pareti di casa tua?
E’ circa un anno che ci penso, cioè da quando Vannino è venuto a mancare. Poi per esigenze lavorative ed emotive non ho potuto realizzarlo subito, oggi in occasione dell’anniversario della scomparsa e considerati i lavori di ristrutturazione che stanno facendo alla casa dove abitava, ho pensato che era il momento giusto per fare qualcosa che lo ricordasse.

Sei un pittore professionista di murales?
Sì lo faccio di professione ed ho uno studio con gli altri due colleghi che mi stanno aiutando, Francesco Principato in arte Sowet e Tommaso Mannucci, in arte Mono.Graph , pittore moralista di Firenze. Tommaso è venuto una giornata per dare il suo contributo ovvero uno stile particolare e personale.
Interviene anche il suo collega Francesco Principato anch’egli presente
Abbiamo uno studio grande a Montale dove ci occupiamo di pittura e muralismo, lavoriamo in tutta Italia ma anche all’estero, anzi forse più all’estero che in Italia e questo è il nostro lavoro. Abbiamo iniziato a fare questo murales perché avevamo molte vernici avanzate da altri lavori fatti e non abbiamo chiesto denaro a nessuno, per cui questo lavoro è a costo zero. Lo abbiamo fatto sia per Miguel e il suo legame con Vannino sia per la collettività e per promuoverci. L’idea infatti sta riscuotendo molto successo.
Come avete proceduto nel realizzarla?
Abbiamo realizzato una bozza preparatoria, l’abbiamo riportata sulla parete a mano e poi siamo andati di pennelli e scale. Ci avvalliamo delle moderne attrezzature ma il murales è realizzato completamente a mano.
Quanto tempo è che ci state lavorando?
Quattro o cinque giorni, abbiamo iniziato giovedì scorso con un solo giorno di pausa.
Siete quindi alla fine?
Oggi pomeriggio massimo stasera il lavoro è finito.







