mercoledì, Settembre 9, 2026

Un patto per il welfare toscano. Le Cooperative: “Bene l’impegno della Regione Toscana”

FIRENZE – Il documento sarà sottoscritto da Regione, cooperative sociali, organizzazioni sindacali, gestori di strutture sociosanitarie

Una firma per rafforzare il sistema di welfare toscano, coniugando qualità dei servizi e del lavoro: la apporranno giovedì 13 febbraio, alle 12:00, nella Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati (Firenze, Piazza Duomo 10), Regione, organizzazioni sindacali, rappresentanze della cooperazione sociale, gestori di strutture sociosanitarie di servizi alla persona.

Per la Regione parteciperanno il presidente Eugenio Giani, l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.

Le cooperative: “Bene l’impegno della Regione Toscana”

“Quello firmato è un patto importante e come Centrali Cooperative riconosciamo alla Regione la volontà politica di rimettere al centro le sfide che il welfare oggi pone e che sono determinanti se si vogliono dare risposte alle comunità in termini di sostenibilità e qualità, coesione e appropriatezza”.

A dirlo sono Confcooperative-Federsolidarietà, Legacoop Toscana Dipartimento Welfare e Agci-Imprese sociali, commentando il Patto per il Welfare firmato oggi nella sede della giunta regionale toscana. 

“La società toscana sta affrontando sfide complesse, come l’invecchiamento della popolazione e un livello di natalità che, se rapportato alla popolazione residente, resta sotto alla media nazionale. In generale – spiegano le centrali cooperative – si registra una crescita dei bisogni dei cittadini e le fragilità e le vulnerabilità si ampliano, interessando fasce sempre più larghe di persone”.

“Con questo patto – concludono Confcooperative-Federsolidarietà, Legacoop Toscana Dipartimento Welfare e Agci-Imprese sociali – la Regione Toscana prende alcuni impegni importanti, come l’aumento delle risorse a sostegno della quota sanitaria per i servizi sociosanitari, la costituzione di tavoli di lavoro per migliorare il sistema integrato di welfare negli ambiti delle politiche per la non autosufficienza, la disabilità, minori e famiglie, la salute mentale e le dipendenze. La Regione assume anche l’impegno a riconoscere gli aumenti previsti dal Ccnl delle cooperative sociali e scoraggiare l’applicazione di contratti meno vantaggiosi per i lavoratori”.

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