PRATO – Sarà una “foresta di storie” la 15ª edizione di un Prato di libri, che si apre ufficialmente martedì 10 novembre. A dare il via al progetto educativo e festival della lettura per bambini e ragazzi organizzato dall’associazione Il Geranio saranno il botanico e saggista Stefano Mancuso e lo scrittore ed educatore ambientale Giuseppe Festa, che alle 10 al teatro Politeama Pratese incontreranno la cittadinanza e i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

In linea con il tema scelto per un Prato di libri 2026/2027, “la foresta, la selva, il bosco delle storie”, sarà la natura la protagonista della riflessione di Mancuso, tra i massimi esperti al mondo di neurobiologia vegetale – in particolare del tema dell’intelligenza delle piante – inserito dalla rivista New Yorker nella lista delle persone destinate a cambiarci la vita, e di Festa, autore di romanzi per ragazzi come “Il passaggio dell’orso”, “I lucci della via Lago” e “La danza del lupo”, oltre che di reportage naturalistici.
“Siamo convinti che la natura, con i suoi alberi, i suoi sentieri e i suoi silenzi, possa aiutarci a capire dove andare e cosa possiamo fare per prenderci cura del nostro mondo – spiega Giulia Benelli, presidente de Il Geranio e ideatrice di un Prato di libri –. Per questo abbiamo scelto la foresta come tema della 15ª edizione del festival. Pensiamo che una riflessione sulla natura e sul rapporto che l’uomo ha con essa sia davvero necessaria in questo momento e crediamo sia importante proporla ai ragazzi, che sono il futuro e domani avranno quindi il compito di custodire il nostro pianeta”.
La mattinata sarà aperta dai saluti del sindaco Matteo Biffoni, del presidente della Provincia Simone Calamai, dell’assessora alla Cultura della Regione Toscana Cristina Manetti e della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Diana Toccafondi. A coordinare l’incontro sarà Roberto Parmeggiani, autore di libri per ragazzi oltre che sindaco di Sasso Marconi, con la partecipazione di Laura Montanari, giornalista e scrittrice, autrice insieme a Stefano Mancuso del libro illustrato “Ciao albero”, edito da Salani.
L’evento è aperto alla cittadinanza. E’ richiesta la prenotazione inviando un’e-mail a unpratodilibri@gmail.com. Chi vorrà sostenere l’attività di un Prato di libri e dei suoi volontari potrà farlo con una donazione libera.
In attesa dell’apertura ufficiale, il percorso di un Prato di libri 2026/2027 è già iniziato nelle scuole della provincia di Prato e delle aree limitrofe – dai nidi d’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado – con le iniziative di formazione rivolte ai docenti e gli incontri in classe per gli studenti con autori e autrici “in carne ed ossa”: sono 37 quelli che parteciperanno alla 15ª edizione del progetto, dall’autore della saga “Petrademone” Manlio Castagna al papà de la Pecora nera Andrea Valente, dal Premio Andersen per il romanzo “Il sole fra le dita” Gabriele Clima al creatore della collana di “Super Pollo” Nicola Brunialti e tanti altri.
Il 16, 17 e 18 aprile 2027 un Prato di libri si aprirà poi a tutti con il festival vero e proprio: letture, animazioni, incontri, spettacoli e performance musicali, oltre alle immancabili “notti bianche” per lettori insonni, si terranno in numerosi luoghi della provincia pratese, dai musei ai teatri passando per le biblioteche. Quest’anno, in sintonia con il tema, in programma anche escursioni e camminate nella natura.
Un impegno quello di un Prato di libri e dei suoi instancabili volontari che da 15 anni dona, senza scopo di lucro, ai bambini, ai ragazzi ma anche agli adulti di Prato, provincia e oltre occasioni di incontro con la lettura.
“Quello che proponiamo è un percorso fatto di libri, parole, incontri, esperienze e occasioni per crescere insieme, imparando a guardare il mondo con occhi curiosi e pieni di meraviglia – spiegano i volontari e le volontarie di un Prato di libri –. Perché siamo convinti che ogni bambino abbia il diritto di incontrare storie capaci di aprire mondi e abbattere barriere, siano esse sociali, economiche, di lingua, di cultura o legate ad abilità differenti, e che la lettura sia un importante strumento di socializzazione, inclusione e benessere. Un Prato di libri è arrivato a un traguardo importante: quindici anni di impegno, passione e progetti educativi e culturali dedicati ai ragazzi, alle famiglie e alla comunità” ricordano, lanciando un appello: “Affinché questo sogno possa proseguire c’è bisogno dell’aiuto di tutti”.



