mercoledì, Settembre 9, 2026

Un vagone della ferrovia FAP, torna sui binari

SAN MARCELLO – Un “treno sui binari” torna a vivere sulla vecchia ferrovia FAP. Per scelta dell’Amministrazione comunale di San Marcello Piteglio, un vagone merci, perfettamente restaurato, è stato collocato lungo il tracciato ferroviario a Limestre, diventando un simbolo della storia della nostra ferrovia e un caloroso “benvenuto” per chi si accinge a percorrere il cammino FAP o si avvicina al capoluogo montano.

Il restauro del vagone è stato curato dall’azienda Filoni Srl su incarico del Comune di San Marcello Piteglio. Successivamente, grazie al lavoro meticoloso degli operai comunali, il mezzo è stato posizionato sui binari del vecchio tracciato, nel rispetto della sua collocazione storica.

Il vagone, assieme a un secondo esemplare il cui restauro è previsto nel 2025, era stato trasferito a San Marcello Pistoiese circa quindici anni fa, proveniente da Roma, grazie alla collaborazione tra l’allora amministrazione comunale, il professionista e appassionato ferroviario Giacomo Filippini e l’imprenditore locale Franco Filoni.

L’esemplare restaurato è un vagone merci costruito nel 1921 presso le Officine di Casaralta, analogo a quelli che hanno operato lungo la linea FAP dal 1926 al 1965. L’intervento di restauro conservativo ha incluso la sabbiatura completa della struttura, la verniciatura in più strati e la ricostruzione delle paratie in legno di larice. Quest’ultimo materiale, attualmente di colore marrone, assumerà con il tempo la caratteristica tonalità grigiastra dovuta al naturale invecchiamento.

Il vecchio carro merci restaurato

La collocazione del vagone a Limestre, all’inizio dell’attuale percorso FAP, assume un valore simbolico: non solo rappresenta un omaggio alla storia del territorio, ma testimonia anche la volontà e la capacità di conservarne e valorizzarne il patrimonio.

La vecchia ferrovia FAP è oggi un percorso dedicato al benessere e alla scoperta, arricchito da interventi come questo e dai recuperi effettuati anche dai privati sulle vecchie stazioni.

Un autentico “viaggio” nel cuore della storia e del territorio montano.

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