di Francesco Belliti
Supercoppa A2 Girone Bianco – Fase a gironi
Giorgio Tesi Group Pistoia – Kienergia Rieti : 52-68
(12-17, 12-14, 22-19, 6-18)
Pistoia: Metsla n.e., Della Rosa* 10, Lurini, Huggins* 7, Cemmi n.e., Saccaggi n.e., Del Chiaro 2, Magro* 6, Allinei* 2, Pollone 10, Varnado* 15
Rieti: Tortù* 10, Naoni 2, Rotondo 3, Imperatori n.e., John n.e., Del Testa 3, Nonkovic 3, Zugno* 5, Geist* 30, Tucker* 10, Timperi* 2, Roversi n.e.
(*) quintetto iniziale

PISTOIA – Manca ancora troppo alla Giorgio Tesi Group Pistoia per pensare di competere in queste partite: questo è il verdetto che ha dato la prima in Supercoppa contro Rieti. Anche perché quel troppo è sintetizzato dai nomi di Saccaggi e Wheatle, assenti di peso nel primo impegno ufficiale dei biancorossi. E quindi ancora pazienza in attesa di tempi migliori.
Stasera si registra il primo impatto di Jordon Varnado, unico insieme a capitan Della Rosa, a scaldare il pubblico del PalaCarrara. Per l’ala ex Trojans fanno 15 punti e 6 rimbalzi alla sua prima partita ufficiale dopo un anno di stop. Tanta energia e buone giocate anche dal ‘Della’, con 10 punti e 4 assist. Male invece Huggins: 7 punti a coronamento di una gara da 3/8 dal campo in cui il suo talento si è acceso raramente.
I laziali invece si godono i 30 punti di Jordan Geist, point guard che ha mostrato tutto il suo repertorio e si è rivelato una chimera per la difesa biancorossa. Pistoia ha potuto fare poco, se non provare a riavvicinarsi e a trovare un minimo di continuità in entrambe le fasi del gioco. I numeri però non la premiano: 19/61 complessivo dal campo e lotta a rimbalzo persa, specie nei momenti chiave. Adesso la testa va a mercoledì con il secondo impegno, stavolta in casa dei cugini di Chiusi e con un Carl Wheatle in più.
Primo tempo – Il primo acuto è dell’uomo più atteso, Jordon Varnado: gioco da tre e poi gancio cielo vincente per il prodotto della Troy University. Rieti risponde con il suo uomo di punta Geist che, coadiuvato da Tortù e Tucker, porta avanti i suoi. Allungano gli ospiti sul +6 grazie ai punti di Tortù e Timperi: Pistoia costruisce bene i tiri ma non finalizza. Torna anche Geist a fare la voce grossa e la forbice si allarga, con i padroni di casa che adesso fanno fatica anche a tirare. Rieti non ne approfitta e subisce a fine primo quarto la tripla di Pollone, la prima di marca biancorossa.
Ancora Pollone, ancora da dietro l’arco per il progetto di rimonta. Subito dopo arrivano i primi punti di Huggins che fanno chiamare time-out a coach Ceccarelli. La guardia biancorossa si scatena e il punteggio torna sul pari: Geist viene ributtato nella mischia. Sono proprio gli americani di Rieti a riportare il vantaggio, sfruttando anche un non ottimo momento di Pistoia a rimbalzo e soprattutto al tiro. Tortù infine fa fermare il tempo a coach Brienza: è di nuovo +8 per gli ospiti e tutto di rifare. A risollevare il morale l’accoppiata Varnado-Magro che riporta ad un solo possesso, poi Geist e Tucker operano il contro-parziale.
Secondo tempo – Prove di riavvicinamento con Varnado e la bomba di Della Rosa. Arriva anche la prima stoppata del fratello di Jarvis: tradizione di famiglia rispettata. Geist però non ci sta e piazza la tripla, subito imitato dal capitano biancorosso. Dopo la bomba di Del Testa arriva il tecnico comminato a coach Ceccarelli per proteste: cinque giri in lunetta per Pistoia, quattro a segno e un solo possesso adesso a dividere le squadre. Cala il silenzio al PalaCarrara per l’infortunio di Naoni: sembra purtroppo una cosa seria. Rieti fa visibilmente più fatica ma resiste, trovando anche la tripla di Nonkovic. Un altro che non demorde è capitan Della Rosa: terza bomba della sua gara con Pistoia che rimane a contatto.
La partita si fa contratta nell’ultimo periodo, con Rieti che riesce a tenersi il vantaggio salvo non sfruttare un dubbio antisportivo fischiato a Varnado. È di nuovo Geist a rompere la partita, con 5 punti che valgono il massimo vantaggio di +10 a quattro minuti e mezzo dalla fine. Pistoia invece si affida ancora a Varnado per tentare una rimonta ormai ai limiti dell’impossibile. Anche Huggins ritorna a segnare, ma sembra già troppo tardi. Geist corona la sua gara con il traguardo dei 30 punti, mentre scorrono i titoli di coda.
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “Una partita un po’ particolare: per più o meno tre quarti, con grande fatica, abbiamo cercato di tenere botta. Ci sono stati momenti decisivi dove siamo mancati. Voglio però evidenziare l’impatto di Varnado, dopo solo tre o quattro allenamenti. È chiaro che non è una prestazione sufficiente: dobbiamo tenere duro, aspettare chi manca e costruire l’identità della nostra squadra. Siamo diversi dall’anno scorso: oggi non abbiamo gerarchie precise e non possiamo inventare chissà cosa dalla panchina. Huggins? Deve avere consapevolezza dell’intensità che questo campionato richiede. Varnado, quando sarà al 100%, sarà un grattacapo per le altre squadre”.
Coach Gabriele Ceccarelli: “Bene la vittoria, meno l’infortunio di Naoni: baratterei volentieri le due cose, anche perché l’infortunio sembra grave. La nostra prestazione difensiva è stata ottima, al netto delle due assenze pesanti di Pistoia. Venire qua e fare una bella vittoria credo sia di buon auspicio. Marco Timperi per me è il nostro MVP, soprattutto per la partita che ha fatto su Huggins”.



