mercoledì, Settembre 9, 2026

Un’agenda urbana per progettare il futuro di Pistoia, incontro alla Fondazione Tronci

PISTOIA – Si parlerà di nuovo di urbanistica nel prossimo incontro organizzato dall’associazione amici della politica. L’appuntamento è giovedì 16 febbraio alle 18 alla Fondazione Tronci in corso Gramsci 37.

Luca Bernardi

Da mesi il consiglio comunale è alle prese con la stesura del nuovo piano regolatore di Pistoia e l’associazione Amici della politica presieduta da Luca Bernardi, vuole dare il proprio contributo prima che la proposta della Giunta vada in approvazione nell’assemblea consiliare.

Giacomo Dardi

L’incontro pubblico di giovedì prossimo è la naturale prosecuzione del primo appuntamento nel quale fu illustrata la situazione urbanistica della città con i suoi problemi irrisolti, ed entrerà nei dettagli del piano; il titolo della serata è esplicativo: “Pistoia, una agenda urbana per progettare il futuro del Comune capoluogo” e vedrà la partecipazione dell’architetto Giacomo Dardi, responsabile, responsabile del Servizio Urbanistica e Assetto del Territorio del Comune di Pistoia.

A introdurre i lavori, una comunicazione del dottor Marco Cei, architetto paesaggista e agronomo pistoiese, coordinatore dell’apposito gruppo di lavoro costituito dall’associazione sulle questioni urbanistiche relative.

Marco Cei

I temi principali al centro del confronto sono la riconversione ecologica della città, con l’obiettivo di una drastica riduzione nell’uso delle risorse naturali e della materia-energia che essa usa ‘per funzionare’; in particolare, devono essere acqua, aria, verde, energia, suolo, i parametri su cui misurare la sostenibilità ambientale della nostra città diffusa; la manutenzione o ricostruzione della base economica, cioè di quel sottoinsieme di attività di produzione che è all’origine dei flussi di reddito e benessere di ogni città; alla manutenzione/trasformazione della città fisica, delle residenze e delle fabbriche, degli spazi pubblici e collettivi, delle infrastrutture, della mobilità e della logistica, con previsione di interventi resi necessari dalle nuove forme di organizzazione del lavoro e del post-lavoro (lavoratori/pensionati), dalle nuove forme di organizzazione della convivenza civile (società/comunità), dalle nuove stratificazioni sociali legate all’invecchiamento demografico (vecchi/giovani), dalla crescita del carattere multiculturale della città (cittadini/immigrati); la riduzione delle disparità economiche, già oggi molto ampie e destinate ad aumentare: disparità di reddito, di ricchezza finanziaria e reale e anche di possibilità di accesso ai commons urbani; ‘disparità relative’, ma anche ‘disparità assolute’, alle quali si associa il fenomeno della povertà, che è purtroppo molto diffuso anche nel nostro territorio.

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