mercoledì, Settembre 9, 2026

Un’Olimpia versione schiacciasassi sbanca il PalaCarrara: 82-115

di Letizia Gaeta

PISTOIA – Alla squadra di coach Okorn non riesce il miracolo contro Milano: nonostante due quarti giocati alla pari da Della Rosa&Co., alla lunga il talento dei giocatori meneghini ha avuto la meglio anche sul cuore pistoiese tornato a battere forte grazie al rientro alla base della Baraonda. A turno tutti i giocatori dell’Olimpia hanno avuto il loro spazio per poter incidere, andando a segnare 115 punti, frutto di percentuali al tiro importanti e un sistema di gioco fluido per gran parte della partita. Non era certo questa la gara da vincere per l’Estra, ma adesso i tempi si fanno strettissimi e un cambio di rotta è l’unica direzione possibile se non si vuole rischiare la retrocessione.

Michael Forrest (Foto Elisa Maestripieri / Pistoia Basket 2000)

Cronaca

Nella sua prima in casa coach Okorn schiera un quintetto leggero con Forrest, Saccaggi, Christon, Kemp e Silins, in attesa della fisicità di Derek Cook Jr e con un Rowan alle prese con problemi di salute. Coach Messina dal canto suo si affida a Mannion, Bolmaro, Brooks, Mirotic e Gillespie per iniziare al meglio la sfida.

I quarto

4 a 0 Milano. 4 a 0 Gillespie a cui risponde un ottimo Silins con 5 punti consecutivi che regalano il primo vantaggio Estra al PalaCarrara. Mirotic è però inarrestabile, il mismatch contro Kemp lo avvantaggia particolarmente e lui si fa trovare sempre pronto, realizzando sia per sé stesso che per i suoi compagni: sono proprio i suoi liberi, insieme al canestro in fade-away di Bolmaro a portare l’Olimpia sul 7-10. Pistoia non si fa intimorire dalla prepotenza offensiva milanese e resta attaccata alla gara, anche se alcuni errori al tiro della truppa di coach Okorn fanno volare l’Olimpia sul 13-25 grazie alle triple del suo numero 7. É Christon a sbloccare il punteggio in casa biancorossa e a dare il via a un contro-parziale di 6 a 2 che permette all’Estra di tornare sotto la doppia cifra di svantaggio e di chiudere il primo quarto sul 19-27.

II quarto

Anumba nella sua prima azione di partita serve un cioccolatino a Paschall che schiaccia a due mani dando la carica ai suoi, oltre che al pubblico: coach Messina è costretto a chiamare time-out perché il rientro in campo è tutto a favore dell’estro. Pistoia corre in transizione e la partita cambia completamente faccia, Forrest e Paschall spingono e l’Estra si trova avanti sul 30-27 con un parziale aperto di 15 a 0. L’Olimpia, dopo alcuni minuti senza segnare, si risveglia dal torpore e torna a fare la voce grossa in attacco, costringendo Pistoia a esaurire il bonus molto presto. Nonostante questo, la squadra di coach Okorn continua a macinare gioco e a difendere aggressivamente, riprendendo in mano le redini del gioco grazie a uno scatenato Forrest, vero trascinatore dell’Estra nella seconda frazione (43-41). Negli ultimi minuti del primo tempo Diop diventa un fattore per l’Olimpia su entrambe le metà campo: prima stoppando Anumba, poi andando a inchiodare al ferro il 43-47. Lo sforzo profuso da Pistoia non serve a limitare totalmente i danni: in difesa i padroni di casa faticano a tenere a bada la fisicità e il talento offensivo di Milano a cui basta molto poco per tornare a prendere il largo e chiudere sul 44-52.

III quarto

Un’Estra caparbia e determinata torna a giocare con la stessa intensità dei primi minuti della seconda frazione: Silins e Forrest prendono in mano la situazione e portano Pistoia sul 53-56, ma Milano è Milano. Il talento offensivo della squadra di coach Messina è immenso e ne dà grande dimostrazione con tutti i suoi giocatori, uno su tutti Armoni Brooks. Il numero 12 meneghino segna da ogni posizione e porta i suoi sul 59-69, anche perché quando l’Olimpia è in palla, difendere contro il suo quintetto offensivo diventa praticamente impossibile. Un momento di totale black-out dell’Estra, completamente in tilt soprattutto in attacco, fa volare i suoi avversari sul +20 (59-79) a tre minuti dal termine del terzo quarto. L’orgoglio biancorosso non si fa attendere: dopo essere sprofondata anche sotto di 25 punti, Pistoia stringe le maglie in difesa e torna a smuovere la retina, riportandosi sul -19 (65-84). Tonut però spegne ogni tentativo di rientrare in partita dei pistoiesi che si trovano a ricominciare gli ultimi 10 minuti di gara sul 65-87.

IV quarto

L’Olimpia non sembra volersi fermare nemmeno in avvio di ultima frazione: Tonut continua a realizzare dalla lunga distanza tutto ciò che passa per le sue mani. Le percentuali di Milano non tendono ad abbassarsi nemmeno con le seconde linee in campo e Pistoia si spegne lentamente, non riuscendo più a rispondere in alcun modo allo strapotere milanese. La squadra di coach Messina tocca quota 100 con Flaccadori a 5 minuti dalla fine, quando l’Estra è ancora ben lontana (67-100). E mentre da un lato l’Olimpia continua a realizzare, dall’altra Pistoia fatica a muovere il pallone, perdendo 82-115.

Tabellino

Estra Pistoia Basket 2000: Benetti n.e., Christon 17; Della Rosa 1; Anumba 3; Paschall 7; Grieco n.e.; Kemp 15; Forrest 24; Boglio; Saccaggi; Silins 15.

Emporio Armani Milano: Mannion 13; Bortolani 3; Tonut 15; Bolmaro 9; Brooks 28; Ricci 5; Flaccadori 11; Diop 11; Caruso; Mirotic 11; Gillespie 9.

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