VAIANO – Bandiere a mezz’asta oggi a Vaiano per la morte di Natale Consorti, amministratore apprezzato e molto conosciuto.
È stato consigliere comunale e assessore, prima di diventare sindaco dal 1975 al 1978. Ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Comunità montana della Val di Bisenzio oltre che di consigliere provinciale a Firenze e a Prato.

“Con Natale Consorti Vaiano perde una delle figure di riferimento di quella classe politica che con rigore, passione e grande impegno ha contribuito alla ricostruzione democratica e allo sviluppo della nostra comunità dal dopoguerra – sottolinea il sindaco Primo Bosi – Consorti è stato un testimone autentico e coerente dei valori di giustizia sociale e solidarietà che fondano la convivenza del nostro Paese e di cui è necessario riscoprire continuamente l’attualità”.
A Natale Consorti, nel 2017, Alessandro Affortunati e Lucina Brandi hanno dedicato un libro intervista dal titolo C come comunista. L’impegno di una vita.
“Consorti, Natalino per i suoi concittadini, è una figura di grande interesse dal punto di vista storico – mette in evidenza Brandi – rappresenta un tipo di ‘quadro’ politico e sindacale molto diffuso nel secondo dopoguerra: di origine popolare, autodidatta, formatosi politicamente nel lavoro di partito e nella lotta quotidiana per affermare i diritti degli operai della fabbrica, ha saputo poi mettere a frutto, come amministratore, l’esperienza maturata e dare in tal modo un importante contributo allo sviluppo del Paese. È a uomini come lui, semplici operai o contadini, che si deve la ricostruzione e la rinascita dell’Italia dopo la tragica e fallimentare esperienza del fascismo e della guerra”.
Consorti aveva dato anche un decisivo contributo alla vita associativa di Vaiano per la realizzazione della nuova Casa del Popolo e per la rinascita della sezione locale della Pubblica Assistenza.
Il Cordoglio del Sindaco e della Giunta di Prato
Il sindaco Matteo Biffoni e la Giunta esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di Natale Consorti, sindaco di Vaiano dal 1975 al 1978.
Consorti è stato per anni consigliere comunale e assessore e ha ricoperto anche il ruolo di consigliere privinciale oltre a quello di presidente della Comunità montana della Val di Bisenzio. Figura storica e di riferimento per la comunità ha contribuito in maniera significativa alla vita associativa di Vaiano.
Alla famiglia vanno le condoglianze dell’Amministrazione.
Il cordoglio della Federazione provinciale di Rifondazione Comunista
“E’ giunta come una frustata oggi la notizia della scomparsa di Natale Consorti.
Si può dire certo era avanti con gli anni, ma – anche se si potrebbe dire che accade sempre in questi casi – non possiamo non essere tremendamente colpiti da questa perdita.
Si tratta di una di quelle figure infatti che quando scompaiono lasciano non retoricamente un vuoto, come una parte di noi che riconosciamo ma che non potremo più apprezzare, condividere, con cui confrontarci.
Natale era stato per molti anni sindaco e assessore nella sua Vaiano, fin dall’immediato dopo guerra e per tutti gli anni ’50, poi fra i fondatori di Rifondazione Comunista nella Val Bisenzio e nell’area pratese, fino a diventare consigliere provinciale del PRC alla fine del secolo scorso. Ma non solo , fu sempre impegnato nel sociale e culturale tanto da essere tra i fondatori della nuova Casa del popolo di Vaiano e tra gli artefici della riapertura della Sezione vaianese della Pubblica Assistenza nonché presidente per 2 mandati.
Decenni di militanza nelle istituzioni, ma non da uomo delle istituzioni. Per lui – ci permettiamo di interpretarlo visto che molti di noi l’hanno conosciuto bene – l’attività istituzionale era un unicum con la vita di partito, col partito, per il partito.
Avrebbe potuto fare professione di saccenza con molti dei dirigenti pratesi del PRC, vista la sua grande esperienza, ma mai fu così. Diede sempre un contributo di umanità e saggezza, sapendo collaborare e far crescere politicamente e anche umanamente molti di noi, dando un contributo non scontato alla giustizia sociale, in cui profondamente credeva.
Ci mancherai Natale, ma non ti dimenticheremo”.



